Agropoli punta sul luxury cruise
Si è concluso con la tappa di Agropoli l’Italian Cruise Day in tour, il progetto ideato da Rispopste Turismo, dedicato sia agli scali già affermati nella geografia portuale del Paese sia a quelli minori o emergenti, e che prende forma a partire dalla fortunata esperienza di Italian Cruise Day, il forum nazionale dell’industria crocieristica avviato nel 2011.
L’appuntamento campano, patrocinato dal Comune di Agropoli e organizzato da Cilento Cruise Terminal Agropoli in collaborazione con Risposte Turismo, si è tenuto allo Spazio Mare, presso il Palazzo Civico delle Arti.
I lavori si sono aperti con i saluti del sindaco Roberto Mutalipassi e del presidente di Salerno Cruises Giuseppe Amoruso, seguiti dagli interventi del presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio Giovanni Gugliotti e del presidente dell'Autorità di Sistema Portuale dello Stretto Francesco Rizzo. Il presidente di Risposte Turismo Francesco Di Cesare ha poi presentato il quadro aggiornato sulle dinamiche del settore e sulle prospettive per il territorio, con Agropoli come approdo in rada per il segmento luxury.
«In questa tappa ad Agropoli abbiamo scoperto una destinazione ricca di tesori naturali, storici e imprenditoriali che rappresentano forti fattori di attrattiva per i crocieristi», ha sottolineato Di Cesare. «Agropoli può essere la porta a mare del Cilento per la crocieristica di lusso, ma è fondamentale organizzarsi insieme come destinazione per soddisfare al meglio questa domanda. È una sfida affascinante che il territorio ha tutte le carte in regola per vincere».
Per il 2027 nel comune del Cilento sono attesi 4.800 passeggeri. Tra gli armatori e le compagnie che hanno scelto lo scalo figurano The Ritz-Carlton Yacht Collection, Silversea, Ponant, Emerald Cruises, Atlas Ocean Voyages e Star Clippers.
«Passare da 6 a 13 ormeggi annuali e raggiungere quasi 5.000 passeggeri nel 2027, con un turismo di qualità destagionalizzato, significa posizionare la nostra città al centro delle rotte del lusso internazionale», hanno sottolineato il sindaco Mutalipassi e l'assessore al Mare, Porto e Demanio Giuseppe Di Filippo.
Sul potenziale della destinazione, Giuseppe Amoruso, president di Salerno Cruises ha ricordato come il Cilento abbia tutte le potenzialità per affermarsi come la prossima grande destinazione del Mediterraneo per le crociere, con una particolare vocazione per il segmento luxury: «Attraverso l'approdo di Agropoli, le compagnie e i loro ospiti possono scoprire un territorio esclusivo e autentico, ancora lontano dai grandi flussi del turismo internazionale: un patrimonio straordinario in cui mare, natura, storia, cultura ed eccellenze enogastronomiche convivono in pochi chilometri».
«Il viaggiatore di fascia alta ricerca sempre più destinazioni capaci di offrire esperienze autentiche, luoghi non omologati e un'accoglienza di alto livello», ha continuato. «Il Cilento possiede queste caratteristiche e, grazie alla sinergia tra pubblico e privato, sta sviluppando servizi, strutture e professionalità capaci di accompagnarne il posizionamento sui mercati internazionali. In questo percorso, Agropoli rappresenta la porta d'accesso dal mare al Cilento e la crocieristica può diventare uno dei principali motori della sua promozione internazionale: un volano capace di generare valore, attrarre investimenti e creare nuove opportunità per l'intero territorio».
Il quadro di mercato è tracciato da Anna Rita Secchi, Director Marketing & Business Development di Salerno Cruises: «Il lusso è il segmento della crocieristica che cresce più in fretta. In quindici anni la flotta di categoria è passata da 28 a 98 navi, e per il 2029 CLIA stima 1,7 milioni di ospiti. Cambia anche chi entra nel mercato: Four Seasons e Orient Express hanno portato in mare le prime navi nel 2026, Aman lo farà nel 2027. Sono marchi che vengono dall'hotellerie e a bordo portano le aspettative che i loro clienti hanno negli alberghi. Nei prossimi anni una parte della crocieristica si giocherà sui porti piccoli e sugli scali in rada: pochi ospiti, coste nuove, giornate costruite su misura. Le destinazioni si costruiscono con cura, uno scalo alla volta».
Sul fronte della filiera locale, Francesca Amoruso, Chief Financial Officer di Salerno Cruises ha ricordato come «dal punto di vista di un CFO che si appresta a promuovere uno scalo come Agropoli, deputato ad ospitare navi all'ancora facenti parte del segmento luxury, la prima analisi da svolgere è quella condotta sull'affidabilità dei fornitori locali». «Gli stessi non devono limitarsi ad aver maturato esperienza nel servire gruppi di turisti o nell'organizzazione di tour; piuttosto devono dimostrare di possedere una serie di caratteristiche essenziali quali solidità finanziaria, continuità operativa, propensione all'investimento, attuazione di una valida politica di compliance e risk assessment. Devono, in altri termini, dimostrare di saper crescere insieme al business che sono chiamati a sostenere, qualificandosi come un ingranaggio dell'intera macchina logistica al servizio del brand, senza rischiare di trasformarsi in un collo di bottiglia».






