Dragaggi nei porti di Ancona e Pesaro
Nei porti di Pesaro e Ancona sono in corso di affidamento due interventi di adeguamento dei fondali finalizzati al miglioramento della sicurezza della navigazione e dell’operatività portuale. Le opere saranno realizzate dall’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale e riguarderanno il livellamento dei sedimenti nello scalo pesarese e il dragaggio della banchina 22 nel porto dorico. Il quadro economico complessivo degli interventi ammonta a 322.971 euro ed è cofinanziato attraverso il Pnrr nell’ambito della misura “Sviluppo logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo” del programma Next Generation EU.
L’AdSP ha già aperto le offerte economiche ricevute nell’ambito della procedura negoziata per l’affidamento dei lavori. Una volta concluse le verifiche sull’operatore economico selezionato, si procederà con l’aggiudicazione definitiva. Gli interventi dovranno essere completati entro il mese di giugno, nel rispetto delle scadenze previste dal Pnrr.
Nel porto di Pesaro, l’intervento è stato richiesto dalla Capitaneria di porto e dagli operatori portuali, in particolare dalla marineria peschereccia. Le attività riguarderanno il livellamento dei fondali attraverso lo spostamento di circa 6 mila metri cubi di sedimenti all’interno dell’ambito portuale.
I lavori interesseranno cinque diverse aree dello scalo per una superficie complessiva di circa 17.200 metri quadrati. L’obiettivo è migliorare le condizioni di accessibilità e sicurezza della navigazione, soprattutto nelle manovre delle unità navali in prossimità dell’imboccatura e delle aree più critiche della darsena interna.
I sedimenti saranno rimossi dalle aree individuate e ricollocati in una specifica zona interna al porto, in prossimità del pennello del molo Nord.
Nel porto di Ancona, invece, l’Autorità di sistema portuale realizzerà un intervento di dragaggio nello specchio acqueo antistante la banchina 22, una delle infrastrutture commerciali più rilevanti dello scalo marchigiano.
Le attività interesseranno circa 14.500 metri quadrati e prevedono la rimozione di circa 6 mila metri cubi di sedimenti. L’intervento consentirà di raggiungere una quota batimetrica idonea all’ormeggio in sicurezza di unità navali con pescaggio fino a 10,20 metri, migliorando così la fruibilità operativa della banchina e la gestione dei traffici commerciali.
Vincenzo Garofalo, Commissario straordinario dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, ha dichiarato: “Realizziamo due interventi che contribuiranno a migliorare la sicurezza della navigabilità degli scali coinvolti, preludio ad un più incisivo progetto di dragaggio. Una richiesta che, nel porto di Pesaro, ci è stata sollecitata dalla Capitaneria di porto e dagli stessi operatori dello scalo mentre ad Ancona l’intervento contribuirà a migliorare la fruizione di una delle più importanti banchine commerciali”.


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