UE semplifica dati su pesca e acquacoltura
Il Parlamento europeo, attraverso la Commissione pesca (PECH), ha adottato la propria posizione sulla proposta di regolamento che riforma il sistema delle statistiche su pesca e acquacoltura nell’Unione europea, con l’obiettivo di armonizzare i dati, semplificare i processi di raccolta e rafforzare la qualità delle informazioni a supporto delle politiche comunitarie.
La riforma riguarda il nuovo quadro normativo denominato “European fisheries and aquaculture statistics” (EFAS), che punta a sostituire l’attuale sistema basato su cinque diversi atti legislativi, ritenuto frammentato e non coerente.
L’impostazione approvata mira a garantire maggiore uniformità dei dati, comparabilità internazionale e riduzione degli oneri amministrativi per gli operatori del settore.
Nel testo adottato, i deputati sostengono la necessità di semplificare i processi statistici, ridurre la duplicazione delle rilevazioni e alleggerire gli obblighi di reporting. In questo quadro, l’Ufficio statistico dell’Unione europea Eurostat potrebbe trasmettere i dati anche alla Food and Agriculture Organization delle Nazioni Unite (FAO) e all’Organisation for Economic Co-operation and Development (OECD), con l’obiettivo di evitare duplicazioni e migliorare l’efficienza dei flussi informativi internazionali.
La riforma estende inoltre il perimetro dei dati raccolti. Le statistiche dovrebbero includere informazioni più dettagliate sulle catture effettuate dalle flotte dell’Unione in tutto il mondo, sulla pesca ricreativa, sulle specie sensibili, sui rigetti in mare e sugli sbarchi. È previsto anche un ampliamento delle rilevazioni relative all’acquacoltura, con maggiore copertura dei dati produttivi. Un ulteriore elemento introdotto riguarda la richiesta di armonizzazione dei dati socio-economici del settore.
I deputati chiedono la raccolta di informazioni su variabili come genere, età , livello di istruzione e reddito, oltre a parametri ambientali quali consumo energetico e idrico. Tali dati, secondo la posizione adottata, consentirebbero una migliore valutazione della competitività del comparto, delle dinamiche occupazionali e dei processi di ricambio generazionale, utilizzando sistemi di monitoraggio già esistenti o fonti amministrative e ambientali.
La proposta attribuisce a Eurostat un ruolo centrale nella gestione e nell’integrazione dei dati, con l’obiettivo di rafforzare la base informativa a supporto delle politiche europee, inclusi gli obiettivi del Green Deal europeo e del Patto europeo per gli oceani.
Il dossier è stato approvato dalla Commissione pesca con 22 voti favorevoli, tre contrari e un’astensione. È stata inoltre autorizzata l’apertura dei negoziati interistituzionali con il Consiglio, già in possesso del proprio mandato negoziale dal 11 marzo 2026.
Il testo dovrà ora essere confermato in plenaria dal Parlamento europeo nella sessione di maggio prima dell’avvio del trilogo con gli Stati membri.


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