Nuovo charter BIMCO per CO₂ liquida
BIMCO ha pubblicato CO2TIME 2026, nuovo contratto standard di time charter sviluppato specificamente per il trasporto marittimo di anidride carbonica liquefatta (LCO₂), con l’obiettivo di supportare la crescita dei progetti di carbon capture, utilisation and storage (CCUS) e fornire un framework contrattuale dedicato a un segmento in fase di sviluppo.
Secondo BIMCO, CO2TIME 2026 rappresenta il primo charter party concepito espressamente per il trasporto di CO₂ liquefatta. Il documento è stato costruito mantenendo una struttura compatibile con le pratiche consolidate del settore gas tanker, pur introducendo clausole specifiche per le esigenze operative, tecniche e regolatorie del trasporto di CO₂. Il contratto potrà essere utilizzato anche per altri gas liquefatti, come il GPL, laddove concordato tra le parti.
Il testo è stato elaborato da un sottocomitato BIMCO composto da armatori, charterer, esperti tecnici, assicuratori e consulenti legali del settore shipping e gas. Il gruppo di lavoro, coordinato da Marcus Dodds di Capital Gas, ha coinvolto rappresentanti di Navigator Gas, Ineos, Orlen Trading, Babcock e diversi operatori assicurativi e legali del comparto marittimo.
“Il trasporto di CO₂ è ancora un mercato emergente, ma affonda le proprie radici nelle pratiche consolidate del trasporto marittimo di gas. CO2TIME 2026 unisce questi elementi offrendo una struttura di time charter familiare, adattata ai requisiti tecnici, operativi e normativi specifici del trasporto di CO₂”, ha dichiarato Marcus Dodds, chairperson del sottocomitato di drafting.
Elemento centrale del contratto è il “Technical Annex”, allegato tecnico dedicato alla definizione delle caratteristiche operative della nave, dei sistemi di contenimento del carico, dei parametri di esercizio e dei limiti operativi. Numerosi meccanismi di allocazione dei rischi previsti dal charter party fanno riferimento diretto alle informazioni contenute nell’allegato tecnico.
CO2TIME 2026 include inoltre clausole dedicate alle operazioni di venting, vapour return, cargo conditioning, preparazione delle cisterne e gestione delle perdite durante il trasporto, oltre a specifiche disposizioni sulla ripartizione delle responsabilità operative tra nave e terminal.
Particolare attenzione è stata riservata anche agli aspetti ambientali e regolatori. Il contratto introduce infatti una “Cargo Emissions Clause” dedicata alla distinzione tra emissioni generate dal carico e quelle derivanti dalla propulsione e dall’operatività della nave, con riferimento anche ai meccanismi previsti dall’EU Emissions Trading System e alla futura evoluzione normativa.
Il framework contrattuale prevede inoltre sistemi di valutazione delle performance basati su periodi operativi rappresentativi e non su singoli viaggi, oltre a clausole dedicate alla compatibilità terminalistica e all’evoluzione delle infrastrutture della filiera CO₂, settore destinato a svilupparsi progressivamente con la crescita dei progetti CCUS.


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