Sardegna, cresce il crocierismo di lusso
Il crocierismo di lusso consolida la propria presenza nei porti della Sardegna, con 96 approdi luxury e ultra-luxury programmati nel 2026 sui 298 complessivamente previsti negli scali dell’Autorità di Sistema Portuale (AdSP) del Mare di Sardegna. Il segmento movimenterà circa 26.500 passeggeri sugli oltre 800 mila crocieristi attesi nell’anno, con una concentrazione particolarmente marcata nei mesi di spalla.
Il ritorno a Olbia della Sea Cloud Spirit, il 1° settembre, apre la parte più intensa della stagione dedicata alle crociere di fascia alta. La nave, lunga 138 metri e dotata di tre alberi a vele quadre, ha effettuato un overnight nello scalo gallurese, con lo sbarco di 106 passeggeri, principalmente tedeschi, prima di avviare un’operazione di turn around con l’imbarco di 114 crocieristi.
La composizione internazionale della clientela comprende soprattutto Germania e Stati Uniti, seguiti da Giappone, Svizzera, Regno Unito, Spagna, Austria ed Emirati Arabi. Una parte dei passeggeri è arrivata in Sardegna il giorno precedente alla partenza, soggiornando a Olbia prima dell'imbarco. Il modello consente quindi di integrare traffico crocieristico e collegamenti aerei senza richiedere i volumi di connessioni necessari per le grandi navi del segmento contemporary.
Il peso del segmento rimane limitato in termini di passeggeri, ma presenta caratteristiche economiche differenti. Secondo le stime riportate dall’AdSP, una spesa media a terra di circa 250 euro per passeggero, rispetto ai circa 45 euro attribuiti al segmento contemporary, potrebbe generare ricadute rilevanti sui territori, soprattutto nei periodi di minore affluenza. In alcuni casi, la spesa può superare i mille euro per passeggero.
La distribuzione degli approdi evidenzia inoltre una specializzazione differenziata tra gli scali. Cagliari registra 46 approdi luxury e ultra-luxury e Olbia 29, mentre Golfo Aranci, Porto Torres e Arbatax presentano una maggiore incidenza del segmento. A Golfo Aranci tutti gli otto approdi previsti appartengono alla fascia luxury; Porto Torres ha in calendario nove scali, tutti di fascia alta, mentre ad Arbatax sono quattro su cinque.
Nel mercato stanno entrando anche nuovi operatori provenienti dall’hotellerie di alta gamma. È il caso di Four Seasons, la cui Four Seasons I ha effettuato un overnight a Cagliari il 25 e 26 marzo, e della catena messicana Vidanta. Con il giga yacht VidantaWorld’s Elegant, il gruppo ha inserito nella prima stagione mediterranea della nave due approdi a giugno, a Olbia e Golfo Aranci, e una terza toccata a Cagliari prevista il 16 novembre.
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Un altro elemento caratteristico del segmento è il multiscalo, con la stessa nave che inserisce più porti sardi all’interno di un unico itinerario. Nel calendario 2026 la Belle des Océans ripete per sei volte il collegamento Porto Torres-Olbia e, tra il 23 e il 26 ottobre, aggiunge Cagliari allo stesso itinerario. La Clio alterna invece quattro volte Arbatax e Cagliari. Complessivamente sono 21 gli approdi riconducibili a itinerari che coinvolgono più scali del sistema, trasformando la Sardegna da singola tappa a componente centrale del viaggio.
Il segmento si sta affacciando anche su nuovi scali. Il 14 ottobre è previsto a Oristano-Santa Giusta l’approdo della Renaissance, della Compagnie Française de Croisières, nave rivolta a una clientela premium. L'arrivo rappresenta un possibile sviluppo del traffico di fascia alta nello scalo, dove sono stati attivati nuovi servizi ai passeggeri, tra cui il centro polifunzionale CESPLA, insieme ad attività di promozione commerciale estese anche a Santa Teresa Gallura e Portovesme.
Anche la stagionalità costituisce uno degli elementi più rilevanti del traffico luxury. Dei 96 approdi programmati nell’intero 2026, 54 sono concentrati tra settembre e dicembre: 16 a settembre, 23 a ottobre, 12 a novembre e 3 a dicembre. Ad agosto gli scali previsti sono invece soltanto tre. La concentrazione nei mesi autunnali consente così di intercettare traffico in una fase dell’anno caratterizzata da una minore presenza delle grandi navi del segmento contemporary.
«I 96 approdi luxury e ultra-luxury programmati quest’anno nei porti del sistema sardo confermano che il crocierismo di fascia alta è oggi una componente organica e strutturale del mercato nell’Isola», ha dichiarato Domenico Bagalà, presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna. Secondo Bagalà, la concentrazione degli scali nei mesi di spalla può contribuire a sviluppare nuove stagionalità, mentre il consolidamento dei collegamenti aerei intercontinentali su Olbia offre la possibilità di sviluppare funzioni di home port in più scali del sistema.






