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Axpo punta sul bunkeraggio LNG nel Tirreno

 


Axpo punta ad ampliare la propria rete di bunkeraggio di LNG lungo la fascia tirrenica italiana e guarda alla Spagna come ulteriore bacino operativo. Dopo Genova e Napoli, la società sta valutando nuove opportunità sia per i traffici commerciali sia per quelli crocieristici, facendo leva sulla flessibilità delle proprie bettoline e sulla possibilità di approvvigionare il combustibile da diversi punti della rete. 
A delineare la strategia è Simone Demarchi, amministratore delegato di Axpo Italia, che indica nel Tirreno il primo ambito di sviluppo del servizio. Napoli rappresenta il secondo porto italiano raggiunto dalla società dopo Genova, mentre sono allo studio ulteriori possibilità di operazione. L'obiettivo è estendere progressivamente il bunkeraggio LNG anche a segmenti di traffico differenti da quello crocieristico. 
La flessibilità logistica rappresenta uno degli elementi su cui Axpo intende costruire l'espansione del servizio. Le bettoline possono infatti essere rifornite direttamente dai terminali di LNG e successivamente trasferire il combustibile nei porti in cui viene richiesta la fornitura. Tra le fonti di approvvigionamento rientra il terminale OLT di Livorno, mentre la società può utilizzare anche la propria presenza in Spagna per movimentare LNG verso l'Italia. 
“Il vantaggio è sicuramente quello della grande flessibilità: attraverso le nostre bettoline possiamo rifornirci direttamente ai terminali di LNG, normalmente quello di OLT a Livorno, ma possiamo anche fare operazioni direttamente dalla Spagna e poi portare l'LNG dove viene richiesto in Italia”, spiega Demarchi. La strategia non esclude inoltre il ricorso ai depositi costieri, soluzione che Axpo sta valutando nell'ambito dello sviluppo della propria infrastruttura logistica. In questo caso, sottolinea l'amministratore delegato, sarà necessario verificare il ritorno economico degli investimenti e il corretto dimensionamento delle strutture rispetto alla domanda. 
Il mercato del bunkeraggio LNG si trova ancora in una fase iniziale. La crescita della domanda da parte dello shipping si confronta con un'offerta di LNG e bio-LNG che, secondo Demarchi, non è ancora sufficiente a soddisfare pienamente le esigenze del mercato. L'evoluzione dei prossimi mesi sarà quindi determinante per capire la velocità con cui il comparto potrà svilupparsi. 
“Il mondo del bunker LNG sta muovendo i primi passi e ci auguriamo che si continui in questa direzione”, afferma Demarchi, sottolineando come la flessibilità della distribuzione rappresenti un elemento decisivo per accompagnare la crescita della domanda. 
La prospettiva resta legata anche allo sviluppo del bio-LNG, che potrebbe offrire ulteriori possibilità nell'ambito della transizione energetica dello shipping. “Tutto quello che è il mondo bio e LNG potrebbe ancora portare migliorie”, osserva Demarchi, evidenziando tuttavia l'attuale squilibrio tra domanda e disponibilità di prodotto.
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