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Due cantieri indiani verso la Eurpena List


 

European Shipowners - ECSA, International Chamber of Shipping (ICS), BIMCO, INTERCARGO, INTERTANKO e World Shipping Council (WSC) hanno invitato i decisori europei ad approvare rapidamente l’aggiornamento dell’European List prevista dal regolamento europeo sul riciclaggio delle navi (EU Ship Recycling Regulation, EU SRR) inserendo due impianti indiani. 
La proposta risponde a una delle criticità strutturali del sistema europeo: la capacità dei cantieri presenti nella lista non è considerata sufficiente rispetto al numero di navi che nei prossimi anni raggiungeranno la fine della propria vita operativa. 
L’industria armatoriale sostiene da tempo l’inclusione anche di impianti non appartenenti a Paesi dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), a condizione che rispettino i requisiti previsti dal regolamento. 
Secondo le associazioni del comparto, il riconoscimento di impianti conformi situati in Paesi terzi rappresenterebbe anche un segnale sul piano regolatorio: l’appartenenza alla European List dovrebbe dipendere dal rispetto effettivo degli standard di sicurezza e ambientali, verificato attraverso valutazioni e ispezioni, e non dalla collocazione geografica del cantiere. 
Il tema assume particolare rilievo considerando la distribuzione geografica del mercato. Oltre il 95% del riciclo navale mondiale avviene infatti in quattro Paesi: Bangladesh, India, Pakistan e Turchia. Tutti sono parti della Convenzione di Hong Kong e negli ultimi anni hanno avviato interventi per migliorare le condizioni operative e ambientali degli impianti. 
Nel caso indiano, l’adeguamento dei cantieri è stato accompagnato anche dallo sviluppo di una filiera di supporto. Ne fanno parte gli impianti per la gestione dei rifiuti a valle del processo di riciclo, incaricati del trattamento dei materiali pericolosi, i servizi sanitari e ospedalieri a sostegno della salute e della sicurezza dei lavoratori e il quadro normativo nazionale dedicato al riciclo delle navi. 
La disponibilità di una capacità di riciclo sufficiente e conforme rappresenta un elemento necessario anche per l’effettiva applicazione del regolamento europeo. Per l’industria, una European List che tenga conto della capacità disponibile a livello globale può infatti rendere più efficace la funzione del regolamento come incentivo alla diffusione di pratiche di ship recycling sicure e ambientalmente corrette.
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