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Gasparato: "Tavolo nazionale sull'ultimo miglio"

 


Un tavolo che riunisca il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), la rete ferroviaria e tutti i poli di ultimo miglio, per ripensare gli interventi rimasti incompiuti dopo la conclusione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). È la proposta di Matteo Gasparato, presidente dell’Autorità di sistema portuale  del Mare Adriatico Settentrionale, avanzata a margine del convegno organizzato da FerMerci a Padova, nell'ambito del Green Logistic Expo 2026. 
«Se vogliamo che il trasporto su rotaia diventi efficiente e convinca i grandi trasportatori a usarla, dobbiamo ripensare gli interventi sull’ultimo miglio, rimasti un po’ incompiuti. Il PNRR è terminato qualche mese fa: ho proposto di mettere attorno a un tavolo il MIT, la rete ferroviaria e tutti i poli di ultimo miglio». 
Il nodo, secondo Gasparato, è il modo in cui si guardano porti e interporti. «Dobbiamo smetterla di pensarli come realtà autonome: la necessità di intervenire sulle infrastrutture è grande, ma il servizio di manovra non lascia grandi margini a chi lo gestisce per fare questi investimenti. Serve una programmazione con priorità su scala nazionale, altrimenti si fanno interventi dove non ce n’è bisogno e restano fermi i nodi essenziali, che sono le necessità reali del Paese». 
L’esempio è quello dello scalo che guida da un anno. «Venezia ha raccordi ferroviari per 133 chilometri, con binari che possono partire da Venezia e andare oltre Verona. L’intervento importante è separare il più possibile gli attraversamenti stradali dalla rete ferroviaria: creano problemi di sicurezza e di efficienza, perché rallentano i tempi della manovra». 
Resta il capitolo della manutenzione. «Bisogna arrivare a manutentare la rete, sistemare i locomotori e revamparli, perché cominciamo ad avere locomotori che hanno 70 anni».
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