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Puja (MIT): "Dopo il PNRR serve visione d'insieme"

 


A margine di Green Logistic Expo 2026 a Padova, Enrico Puja, Capo Dipartimento per le infrastrutture e le reti di trasporto del MIT, fa il punto sulla fase che si apre dopo il PNRR e sulle priorità per porti, interporti e logistica. Secondo Puja, "il PNRR è stato uno stimolo a migliorare, accelerare e fare sistema. L’Italia ha raggiunto gli obiettivi e portato a casa tutte le risorse europee, anche se alcune opere hanno richiesto una rimodulazione". 
Ora, spiega, servono due passaggi: condividere una strategia per individuare le opere davvero prioritarie e completare quelle avviate con il PNRR; sviluppare i collegamenti di ultimo miglio, decisivi per collegare porti e interporti ai cinque corridoi europei che attraversano il Paese. 
Con l’apertura della Torino-Lione, del Brennero e del Terzo Valico, l’obiettivo è permettere agli operatori italiani di raggiungere il Nord-Centro Europa. 
Sul fronte delle risorse, Puja ricorda che per il periodo 2028-2034 sono previsti 51,5 miliardi per i trasporti. Circa 17 miliardi saranno destinati alla mobilità militare, con una parte dedicata a progetti di uso sia militare sia civile: il MIT ha già avanzato proposte al Ministro della Difesa e punta a inserire anche opere portuali. 
Il Capo Dipartimento ha parlato inoltre della manovra ferroviaria, dove un gruppo di lavoro avviato alcuni anni fa ha portato alla misura che consente alle Autorità di sistema portuale di finanziare le manovre in porto, con ulteriori semplificazioni normative possibili. 
Il passaggio finale riguarda gli incentivi. "Ferrobonus, Marebonus e la misura sulla manovra sono interventi positivi, ma con l’apertura del mercato europeo e la concorrenza degli operatori stranieri serve una visione di sistema: senza, il rischio è continuare con misure singole, incapaci di sostenere progetti di ampio respiro".
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