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Porti asiatici, crolla la puntualità delle navi

 


L’affidabilità degli orari delle navi portacontainer è scesa al 56,4% a livello globale nel luglio 2026, con un calo di 6,1 punti percentuali rispetto a giugno. Per Sea-Intelligence si tratta della flessione mensile più marcata registrata da gennaio 2021. Nello stesso periodo, il ritardo medio delle navi arrivate fuori orario è aumentato a 6,06 giorni: 0,59 giorni in più rispetto al mese precedente. 
Il peggioramento, spiega la società di analisi danese, è stato determinato principalmente dalla congestione nei principali porti asiatici: “tutti i 14 scali più trafficati della regione hanno registrato una diminuzione dell’affidabilità degli arrivi rispetto a giugno”. 
Tra i cali più accentuati figura Yantian, dove l’affidabilità è scesa di 23,5 punti percentuali, portandosi al 48,3%. Hong Kong ha perso 20,4 punti, al 51,6%, mentre Ningbo ha registrato una flessione di 20,1 punti, fino al 34,6%. 
Particolarmente marcato il peggioramento di Shanghai. Dopo una riduzione di 19,2 punti percentuali, soltanto il 21% delle navi portacontainer è arrivato in orario nel mese di luglio. Al di fuori delle fasi di forte disruption della supply chain durante la pandemia, secondo i dati disponibili, il porto non aveva mai registrato in 14 anni di rilevazioni un livello di affidabilità così basso. Anche altri importanti scali asiatici hanno chiuso il mese su livelli contenuti. 
Singapore ha registrato un’affidabilità del 43,2%, in calo di 5,7 punti percentuali rispetto a giugno. A Port Klang il dato si è attestato al 33,3%, mentre Busan ha chiuso al 40,9%. 
Secondo i dati forniti, l’accumulo di ritardi nei principali porti della regione è destinato a propagarsi lungo la rete marittima, con possibili ulteriori ritardi sulle principali rotte head-haul nei mesi successivi.
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