Header Ads

Sciopero nei porti di Napoli e Salerno

 


Lo sciopero generale del 16 ottobre proclamato da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Campania ha registrato, secondo i sindacati, un’adesione totale nel sistema portuale regionale, con il blocco della città e del porto di Salerno e forti rallentamenti nello scalo di Napoli. 
La mobilitazione riguarda la vertenza sulle Compagnie uniche lavoratori portuali (CULP) di Napoli e Salerno e l’erogazione del contributo previsto dall’articolo 199 del Decreto Rilancio. Alla protesta hanno partecipato lavoratori delle CULP dei due scali, con la presenza di portuali provenienti da Bari e manifestazioni di solidarietà da parte di lavoratori di altri porti italiani. 
In una nota, le organizzazioni sindacali hanno definito la mobilitazione una prova di serietà nella richiesta di applicazione della legge, richiamando anche il pronunciamento del TAR Campania sul contributo destinato alle compagnie. Secondo Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, la questione riguarda la tutela dell’occupazione e della dignità del lavoro portuale. 
I sindacati chiedono che la protezione delle fasce più deboli e la stabilizzazione dei lavoratori siano considerate priorità nella spesa dell’Autorità di Sistema Portuale. 
Le organizzazioni contestano la gestione della vicenda da parte dell’AdSP e chiedono un intervento dei componenti del Comitato di Gestione — Regione Campania, Comuni di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia, oltre alle Capitanerie di porto di Napoli e Salerno — e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. 
L’obiettivo è ottenere dal presidente Cuccaro il ritiro del diniego e consentire la ripresa ordinaria del lavoro nei porti di Napoli e Salerno. La mobilitazione proseguirà con assemblee nei porti campani, annunciano i sindacati, a sostegno dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori del sistema portuale regionale.
Immagini dei temi di Bim. Powered by Blogger.