Interporto Bologna, Grendi cresce del 147%
M.A. Grendi dal 1828, società del Gruppo Grendi attiva nella logistica terrestre, ha celebrato dieci anni di attività all’Interporto di Bologna, dove dal 2016 ha registrato una crescita del fatturato del 147%, raggiungendo 16,4 milioni di euro nel 2025. Nello stesso periodo il personale diretto è aumentato del 118%, passando da 7 a 24 dipendenti, mentre la superficie dei magazzini ha superato i 5.000 metri quadrati.
L’anniversario è stato celebrato il 31 ottobre con un incontro che ha coinvolto circa 70 persone tra dipendenti e partner, attraverso un pranzo di lavoro e attività sportive. La società, guidata dall’amministratrice delegata Costanza Musso, gestisce le attività di trasporto nazionale, magazzinaggio e distribuzione delle merci.
All’iniziativa è intervenuto Alessandro Alberani, responsabile della Logistica Etica di Interporto Bologna SpA, che ha richiamato il ruolo della piattaforma logistica, situata nei Comuni di Bentivoglio e San Giorgio di Piano, dove operano 130 imprese con circa 6.500 addetti. Interporto Bologna è tra i promotori della Carta Metropolitana per la Logistica Etica, dedicata ai temi della sicurezza e della qualità del lavoro, della formazione, della coesione sociale e dell’innovazione.
"Grendi è un’azienda che ha sempre dimostrato un’attenzione particolare al tema dell’Etica. Infatti è stata una delle prime aziende ad aderire al Progetto Logistica Etica di Interporto che sensibilizza le imprese ai temi della legalità, sicurezza sul lavoro e welfare", ha affermato Alberani.
M.A. Grendi ha sottoscritto la Carta nel 2024, in coerenza con il proprio modello di società Benefit e B Corp. Per Costanza Musso, l’impegno si inserisce nel rapporto tra attività logistica e comunità locale: «Un interporto non è solo un luogo di transito delle merci ma anche un ecosistema vivo, che cresce nella misura in cui cresce la comunità che lo anima. Negli ultimi 10 anni le nostre attività di logistica di terra si sono sviluppate grazie al confronto con chi ogni giorno lo vive e lo rende possibile: i dipendenti, i fornitori, i clienti».
La crescita della presenza bolognese è passata anche dall’ampliamento delle infrastrutture. A fine 2020 il Gruppo ha acquistato un magazzino di 3.200 metri quadrati, adiacente a quello già utilizzato, portando la superficie complessiva dedicata alla raccolta delle merci a oltre 5.000 metri quadrati.
È aumentata anche la copertura territoriale dei servizi: nel 2017 la distribuzione via terra dall’Interporto raggiungeva tre regioni del Sud Italia, mentre oggi ne serve sette, tra cui Sardegna, Sicilia, Puglia, Calabria, Campania e Lazio. La Sardegna assorbe quasi la metà dei volumi raccolti dal Gruppo.







