Ancona, programma di ricerca su spazi porto-città
L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale e l’Università Politecnica delle Marche hanno sottoscritto un accordo di collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Architettura (DICEA) per lo sviluppo di una ricerca dedicata alle “Visioni e strategie urbane e architettoniche per gli spazi di soglia tra porto e città per l’arco portuale di Ancona”.
L’iniziativa si inserisce nel quadro degli obiettivi del Documento di programmazione strategica di sistema e accompagna la redazione del nuovo Piano regolatore portuale dello scalo dorico, con l’obiettivo di rafforzare l’integrazione funzionale e spaziale tra porto e città attraverso una visione condivisa delle aree di interfaccia.
La collaborazione rappresenta la prosecuzione del percorso avviato con la Summer school internazionale “Ancona Waterline Lab”, promossa dal DICEA nel settembre scorso, che ha coinvolto circa cento tra studenti, docenti ed esperti provenienti da 19 università italiane e internazionali, impegnati nell’elaborazione di proposte di valorizzazione e fruizione degli spazi portuali.
Il programma sarà sviluppato sotto la direzione scientifica del professor Gianluigi Mondaini, direttore del DICEA, con il contributo di un gruppo di lavoro composto da tecnici dell’Autorità di sistema portuale e da docenti e ricercatori del dipartimento, con competenze multidisciplinari funzionali alla definizione delle strategie progettuali.
L’accordo è finalizzato allo sviluppo di visioni strategiche per l’arco portuale di Ancona, in coerenza con il Piano regolatore portuale in fase di redazione, e allo studio congiunto di soluzioni per migliorare accessibilità e fruizione di alcune aree strategiche dello scalo, favorendo un rapporto di sinergia tra porto e città e una maggiore condivisione con la cittadinanza.
L’intesa prevede inoltre uno studio congiunto sugli spazi pubblici e sui servizi capaci di valorizzare l’identità del porto e generare nuove funzioni urbane lungo l’intero arco portuale, dal Guasco a Marina Dorica.
I risultati della ricerca contribuiranno al confronto con le istituzioni territoriali, tra cui Regione Marche e Comune di Ancona, e con i portatori di interesse coinvolti nel percorso di elaborazione del nuovo Piano regolatore portuale.
“Riteniamo di grande valore il contributo che l’Università può apportare allo sviluppo di una visione per il futuro del porto di Ancona, progetto su cui stiamo lavorando in questo periodo con la redazione del Piano regolatore portuale - afferma Vincenzo Garofalo, Presidente Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale. Un sapere scientifico e creativo che si unisce alla competenza tecnica dell’Adsp. Il porto si fa ancora una volta promotore di proposte di discussione per rinnovare lo scalo e dare impulsi di contemporaneità anche allo spazio circostante. Vogliamo arrivare ad una proposta di Prp, in tempi che consentano di cominciare a lavorare sui grandi progetti di investimento come la Penisola, che sappia traguardare il futuro della comunità portuale e portare un contributo di innovazione e trasformazione anche per la città".
“Attraverso il concetto del Research by doing e gli studi superiori del dottorato del gruppo di ricerca Hub for Heritage and Habitat del mio dipartimento DICEA – afferma il prof. Mondaini – e mediante questa convenzione di ricerca, espressione della terza missione dell’Università, ci proponiamo di immaginare spazialità urbane di qualità lungo il confine tra città e portualità, al fine di trasformare un luogo di confine in uno spazio di opportunità. Uno spazio che permetta ai cittadini di recuperare, laddove possibile tra le strategiche funzioni portuali affacci sul porto e sul mare, vero DNA identitario della città di Ancona”.
Guarda la video intervista al presidente dell'AdSP Vincenzo Garofalo


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