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Napoli ospita il Working Group MAREΣ

 


Napoli per un giorno hub strategico del Mediterraneo per la sicurezza della navigazione e il monitoraggio del traffico marittimo, con la 22ª riunione del Mediterranean Expert Working Group dedicata al sistema regionale di scambio dati MAREΣ (Mediterranean AIS Regional Exchange System), organizzata dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera e dalla Direzione Marittima presso la sede del Reale Yacht Club Canottieri Savoia. 
L’incontro ha riunito rappresentanti di 14 Paesi dell’area mediterranea e operatori istituzionali europei per fare il punto sui risultati raggiunti nel 2025, sulle criticità operative e sugli sviluppi futuri del sistema regionale di scambio informativo sul traffico navale, infrastruttura digitale strategica integrata nella rete europea SafeSeaNet. 
Il sistema MAREΣ si inserisce nel quadro normativo europeo sviluppato dopo il disastro ambientale del dicembre 1999 lungo le coste francesi causato dall’affondamento della petroliera Erika. In seguito a quell’evento, l’Unione europea ha introdotto i pacchetti normativi Erika’s Package, che hanno portato all’istituzione dell’European Maritime Safety Agency (EMSA – Agenzia europea per la sicurezza marittima) con sede a Lisbona e all’implementazione del Vessel Traffic Monitoring and Information System (VTMIS), previsto dalla direttiva 2002/59/CE e recepito nell’ordinamento italiano con il decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 196. 
Il VTMIS consente il monitoraggio integrato del traffico marittimo nelle acque di interesse dell’Unione europea con l’obiettivo di migliorare la sicurezza e l’efficienza della navigazione, rafforzare la capacità di risposta delle autorità in caso di incidente e prevenire l’inquinamento causato dalle navi. Le informazioni raccolte dai sistemi nazionali confluiscono nella rete SafeSeaNet, gestita dall’EMSA, che rappresenta l’infrastruttura europea di riferimento per lo scambio dati marittimi. 
Nel 2006, nell’ambito di questo quadro operativo, gli Stati membri dell’area mediterranea e l’EMSA hanno affidato al Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera la realizzazione e la gestione del sistema regionale MAREΣ, piattaforma tecnologica che raccoglie, integra e redistribuisce le informazioni provenienti dai Paesi partecipanti. 
Nel tempo la rete ha ampliato il proprio perimetro operativo grazie anche al supporto finanziario dell’Unione europea, coinvolgendo i Paesi della sponda sud del Mediterraneo attraverso il progetto Safemed, i Paesi del Mar Nero e del Mar Caspio con il progetto Black and Caspian Sea e gli Stati candidati all’ingresso nell’Unione europea tramite gli Instrument for Pre-Accession Assistance. Attualmente partecipano al sistema 20 Stati e i dati gestiti evidenziano la dimensione strategica dell’infrastruttura: sono state elaborate complessivamente 88 miliardi e 650 milioni di informazioni, di cui 5,4 miliardi fornite dalla Guardia Costiera italiana, incluse quelle acquisite dalle unità navali del Corpo. Inoltre, 3 miliardi e 850 milioni di informazioni sono state riversate nella rete comunitaria SafeSeaNet. 
La riunione di Napoli è stata copresieduta dal Direttore Marittimo della Campania e Comandante della Direzione Marittima di Napoli, Ammiraglio Ispettore Giuseppe Aulicino, e dal responsabile della Maritime Digital Unit dell’EMSA Lazaros Aichmalotidis. Ai lavori hanno partecipato anche rappresentanti della Norwegian Coastal Administration, autorità responsabile della gestione di sistemi analoghi per il Nord Europa. 
L’incontro ha consentito di consolidare il coordinamento tra amministrazioni marittime europee e mediterranee su uno degli strumenti digitali più rilevanti per la sicurezza della navigazione e la gestione integrata delle informazioni sul traffico navale nell’area euro-mediterranea.
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