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Arabia Saudita rafforza servizi nei porti del Golfo


 

La Saudi Ports Authority (Mawani) ha avviato un rafforzamento dei servizi a supporto delle navi operative nel Golfo Arabico, con l’obiettivo di garantire continuità operativa al traffico marittimo in una fase caratterizzata da crescenti tensioni regionali e criticità nei transiti nello Stretto di Hormuz. 
L’ente ha comunicato di aver attivato un sistema integrato di servizi nei porti della regione orientale del Regno, finalizzato a rispondere in modo efficiente alle esigenze operative delle unità navali e a sostenere la continuità delle attività marittime lungo una delle principali direttrici energetiche globali. Le misure arrivano nel contesto di restrizioni e rallentamenti alla navigazione nello Stretto di Hormuz, snodo strategico attraverso il quale transita circa un quinto delle forniture mondiali di petrolio. Le difficoltà operative registrate nell’area stanno determinando incrementi dei noli marittimi e spingendo diversi operatori a valutare rotte alternative, con ricadute sulla stabilità delle catene di approvvigionamento internazionali. 
Il pacchetto di interventi predisposto da Mawani comprende la fornitura di approvvigionamenti alimentari e sanitari, servizi di crew change, bunkeraggio e rifornimento idrico, oltre ad altre attività di supporto operativo durante le soste tecniche e le fasi di transito. 
In una nota ufficiale, l’autorità ha dichiarato: “Per facilitare l’accesso a questi servizi, Mawani fornirà un elenco aggiornato di fornitori navali autorizzati e di operatori di bunkeraggio, consentendo agli armatori e agli operatori di comunicare direttamente con loro e coordinare tempestivamente le proprie esigenze”. 
Mawani ha inoltre confermato che il proprio Knowledge and Service Hub continuerà a operare 24 ore su 24, sette giorni su sette, per gestire richieste operative e garantire tempi di risposta rapidi e standard elevati di servizio. 
Parallelamente Mawani ha attivato una seconda iniziativa complementare finalizzata al trasferimento dei flussi cargo dai porti del Golfo verso quelli del Mar Rosso, con l’obiettivo di mitigare i rischi connessi alle criticità nello Stretto di Hormuz. 
Il piano prevede corridoi operativi dedicati per la ricezione di container e merci reindirizzati dai porti della regione orientale saudita e da altri Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo verso lo Jeddah Islamic Port e altri scali del Mar Rosso. 
I porti sauditi affacciati sul Mar Rosso stanno assumendo un ruolo crescente come alternativa logistica per raggiungere i mercati internazionali evitando il passaggio nello Stretto di Hormuz.
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