Standard condivisi per i dati portuali
Un’inedita collaborazione tra International Association of Ports and Harbors (IAPH) e International Harbour Masters Association (IHMA) ha portato alla definizione di un framework globale per la standardizzazione dei dati relativi ai port call, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza, l’efficienza e la sostenibilità della navigazione.
L’iniziativa introduce un modello condiviso per superare la frammentazione storica nella gestione dei dati portuali, basato su standard consolidati di International Maritime Organization (IMO), International Organization for Standardization (ISO) e International Hydrographic Organization (IHO), con il supporto di organizzazioni del settore tra cui BIMCO, International Chamber of Shipping (ICS), INTERTANKO e INTERCARGO.
Il nuovo riferimento operativo è rappresentato dalla “Guide for Harmonized Communication and Electronic Exchange of Nautical and Operational Data for Port Calls”, nota come Port Call Optimization (PCO) Guide, documento che definisce un approccio progressivo per lo scambio elettronico di un set minimo e ad alto valore di dati tra porti e operatori dello shipping, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza della supply chain, ridurre i tempi di attesa in banchina e contenere le emissioni.
La guida, approvata da circa 40 organizzazioni marittime tra cui International Bulk Terminals Association (IBTA), The Nautical Institute, FONASBA e World Bank, rappresenta il primo framework globale equivalente agli standard già esistenti dell’IMO per la navigazione sicura da porto a porto.
Destinatari del documento sono harbour master, terminal operator, fornitori di servizi nautici, personale IT portuale, decisori pubblici e solution provider, con l’obiettivo di favorire un’adozione ampia e coordinata.
Parallelamente, due submission presentate al Facilitation Committee (FAL 50) dell’IMO delineano il percorso verso linee guida formalizzate sui dati nautici portuali.
In particolare, il documento FAL 50/INF.4 introduce la PCO Guide e definisce un primo set minimo di dati allineato agli standard IMO e IHO, mentre il documento FAL 50/17 propone lo sviluppo di linee guida più ampie sulle informazioni nautiche portuali necessarie per una navigazione sicura berth-to-berth.
Il set minimo di dati individuato include l’identificazione del terminal e delle banchine, il tempo previsto di arrivo al punto di imbarco pilota e il tempo previsto di partenza dalla banchina. Questi indicatori sono stati selezionati secondo un approccio “basics first”, finalizzato a garantire coerenza globale e immediate applicabilità operativa.
La guida prevede inoltre l’utilizzo di interfacce API per consentire lo scambio sicuro e standardizzato delle informazioni tra porti e operatori, mantenendo la compatibilità con le attuali catene operative e contrattuali.
Il modello è già stato testato in contesti operativi reali: porti in Europa, Africa, Asia e Americhe hanno sperimentato con successo lo scambio dati port-to-port su traffici container e rinfuse liquide. Tra le esperienze più rilevanti, la dimostrazione tra la Maritime and Port Authority of Singapore e il Port of Rotterdam, presentata in occasione dell’IMO FAL 49 a Londra.
“La pubblicazione della Port Call Optimization Guide segna un passo significativo verso una navigazione più sicura, efficiente e prevedibile”, ha dichiarato Patrick Verhoeven, Managing Director di IAPH. “Questa guida è il risultato di una collaborazione di lungo periodo che traduce le ambizioni di sicurezza dell’IMO in azioni concrete all’interno dei porti”.
Per Paul O’Regan, presidente IHMA “l’iniziativa si è evoluta in linea con i cambiamenti del settore marittimo, ma il principio cardine resta uno scambio informativo trasparente, accurato e universale tra tutte le parti coinvolte”.
La standardizzazione dei dati portuali punta a migliorare la pianificazione operativa e l’allocazione degli asset, ridurre i costi lungo la catena logistica, aumentare la sicurezza e supportare la sostenibilità ambientale attraverso la riduzione dei tempi di attesa e delle emissioni associate.


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