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MARZO 2024 PAG. 48 - Nord Africa, ruolo centrale nella transizione ecologica

 

Nord Africa, ruolo centrale nella transizione ecologica

Il Nord Africa, con un potenziale enorme nella produzione di energie rinnovabili, in particolare solare ed eolica, potrebbe giocare un ruolo centrale nel processo di transizione in corso verso lo sfruttamento di nuove fonti. È quanto emerge da un recente report di IRENA - International Renewable ENergy Agency secondo cui Algeria, Egitto, Libia, Marocco, Tunisia e Sudan potrebbero fare leva su questa opzione di sviluppo per affrontare le loro sfide sul cambiamento climatico, elemento che potrebbe mettere a dura prova le loro economie.  

Il business case del Nord Africa per le energie rinnovabili – secondo il documento – è incoraggiante. I costi delle tecnologie solare ed eolica sono diminuiti in modo significativo. Di conseguenza, la regione è già diventata un punto di riferimento per l’intero continente in questo settore, ospitando “quasi la metà della capacità totale di generazione installata in Africa, nonché un quinto della sua capacità di generazione di energia solare basata sulla rete”.

La regione “è anche ben posizionata per essere un importante produttore ed esportatore di idrogeno verde”. “Con un elevato potenziale di energie rinnovabili che può essere sfruttato a costi bassi e la vicinanza geografica all’Europa, dove la domanda di idrogeno verde o basato su fonti rinnovabili è in aumento, molti paesi nordafricani stanno stipulando accordi con altri paesi e aziende private per esplorare progetti pilota per la produzione e il trasporto di quello che viene considerato il vettore energetico del futuro”. 

Tuttavia mancano ancora gli investimenti necessari per innescare un percorso di sviluppo virtuoso. “A parte il 2017, quando gli investimenti hanno raggiunto il picco di 5,7 miliardi di dollari, questi ultimi sono rimasti al di sotto della soglia dei 3 miliardi di dollari, scendendo a 2,4 miliardi di dollari nel 2021”. Un’altra questione centrale sarà la direzione in cui andranno le risorse, attualmente sbilanciata a favore di Marocco ed Egitto che fanno la parte del leone nella raccolta dei finanziamenti esteri. 

Contrariamente alla tendenza globale nel periodo 2013-2020 che mostra il finanziamento del settore privato come la principale fonte per lo sviluppo delle energie rinnovabili, il Nord Africa vede la finanza pubblica svolgere un ruolo sempre più centrale. “Le banche multilaterali di sviluppo, le istituzioni finanziarie, le agenzie di credito all’esportazione, i fondi di garanzia e la riassicurazione privata hanno fornito la maggior parte dei crediti diretti, supporto per la mitigazione del rischio e assistenza tecnica, per la realizzazione della futura rete infrastrutturale necessaria a sostenere i progetti nella regione”.

Considerando che gli investimenti nelle energie rinnovabili producono sostanziali benefici in termini di creazione di posti di lavoro, superando i combustibili fossili in un rapporto di due a cinque volte per dollaro investito, emerge la grande occasione che rappresenta per lo sviluppo complessivo della regione. 

“Con la sua forza lavoro considerevole e istruita, il Nord Africa ha l’opportunità di beneficiare del potenziale di creazione di posti di lavoro, guidato da adeguate politiche del mercato del lavoro e dell’istruzione, compresi programmi di formazione tecnica e professionale,” sottolinea il report. “Mentre le aste competitive stanno diventando lo strumento principale per incentivare gli investimenti nelle energie rinnovabili, in futuro politiche aggiuntive come il “net metering” e le tariffe “feed-in” potrebbero spingere ulteriormente gli investimenti, portando la regione più vicino ai suoi obiettivi socio-economici compresi nell’Agenda 2030”.

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