Spediporto, sviluppo e ZLS al centro
L’assemblea pubblica di Spediporto, che celebra gli 80 anni dell’associazione, ha posto al centro del confronto il ruolo della Zona Logistica Semplificata (ZLS) come leva per lo sviluppo del sistema portuale e logistico genovese. Nel corso dell’evento, ospitato al Palazzo della Borsa, il presidente Andrea Giachero ha delineato una visione articolata per il futuro di Genova e del sistema logistico italiano con un intervento che si è snodato tra l’analisi geopolitica, la necessità di nuove infrastrutture e la proposta di un modello di sviluppo territoriale integrato.
“La logistica non è più un segmento finale del movimento delle merci è diventata la grammatica dell'economia contemporanea; dove la logistica funziona si insediano le produzioni, si attraggono investimenti, si accorciano i tempi,” ha sottolineato Giachero, indicando come priorità il rafforzamento delle connessioni infrastrutturali con il Nord Ovest, la definizione di un progetto industriale condiviso e la valorizzazione delle aree disponibili all’interno della ZLS per attrarre nuovi investimenti manifatturieri.
“Parlare di Genova significa ormai parlare non soltanto di porto ma di sistema logistico, di energia, di corridoi, di retroporto, di manifattura, di capitale umano, di digitale, di intermodalità, di geopolitica”.
L'obiettivo di lungo termine proposto da Spediporto è la creazione di un distretto, la Green Logistic Valley, che unisca innovazione e comunità, ispirandosi esplicitamente al modello olivettiano.
Un punto centrale del dibattito è stata la gestione della Zona Logistica Semplificata (ZLS) e della Zona Franca Doganale (ZFD), dove Giachero chiede un approccio più “industriale” e meno politico che contempli “un piano esecutivo pluriennale”.
Temi approfonditi anche sul piano accademico, con l’intervento del professor Maurizio Conti dell’Università di Genova, che ha individuato nei fattori strutturali del territorio – porto, istituzioni e capitale umano – elementi favorevoli allo sviluppo della ZLS.
“Queste aree funzionano bene quando la governance riesce in qualche modo insieme magari agli enti locali ad acquistare aree bonificarle attrezzarle e darle appunto a disposizione del sistema dell'impresa”.
Sul fronte istituzionale, la sindaca Silvia Salis ha annunciato l’avvio di un progetto relativo a circa 30 aree ex industriali distribuite tra Valpolcevera, Valbisagno e Ponente, con l’obiettivo di attrarre investimenti attraverso strumenti di valorizzazione e semplificazione mentre il presidente della Regione Liguria Marco Bucci ha richiamato la necessità di rafforzare l’integrazione territoriale oltre l’area ligure, sottolineando il ruolo strategico del dry port per estendere la competitività dei porti verso Piemonte e Lombardia e consolidarne la dimensione europea.
Per l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, il presidente Matteo Paroli ha evidenziato la necessità di intervenire sul quadro normativo della ZLS, con particolare riferimento alla semplificazione delle procedure e ai meccanismi di accesso alle risorse.
Nel corso dell’assemblea, il viceministro Edoardo Rixi ha annunciato l’avanzamento della riforma portuale, sottolineando l’esigenza di rafforzare il posizionamento dei porti italiani nel Mediterraneo attraverso servizi più efficienti, digitalizzazione e maggiore integrazione con il sistema degli interporti.
Il dibattito ha inoltre evidenziato il ruolo strategico del Mediterraneo nei nuovi equilibri geopolitici e commerciali, con particolare attenzione alla crescita dei Paesi del Nord Africa e alle opportunità per il sistema logistico genovese.
“Abbiamo bisogno di aumentare la nostra influenza nel Mediterraneo di farlo andando a chiudere accordi con gli altri paesi ma soprattutto generando servizi che consentano ai nostri operatori di poter incrementare i traffici,” ha sottolineato Rixi.
Antonio Gozzi, responsabile per Confindustria del Piano Mattei, ha indicato nel Mediterraneo lo spazio per un'espansione industriale e diplomatica verso il Nord Africa: “gli italiani possono essere ambasciatori gentili di valori occidentali di libera impresa di libero mercato di diritti di democrazia in quei paesi coniugandoli allo scambio alla crescita economica”.
L’evento si è concluso con l’intervento di Guo Peidong, rappresentante del China Council for the Promotion of International Trade, che ha annunciato la partecipazione della Regione Liguria come guest of honor alla fiera CISCE 2026 di Pechino, dedicata a logistica e innovazione.


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