Zambia, 265 milioni per il Lobito Corridor
African Development Bank Group ha approvato un finanziamento complessivo di 265 milioni di dollari per sostenere lo sviluppo del Lobito Corridor in Zambia, con un prestito da 255 milioni di dollari dell'African Development Fund e uno da 10 milioni del Rome Process/Mattei Plan Financing Facility, il fondo speciale multi-donatore istituito nel 2025 e sostenuto da Italia, Emirati Arabi Uniti e Danimarca. L'intervento rappresenta la prima tranche di un programma che potrebbe mobilitare fino a ulteriori 500 milioni di dollari nelle fasi successive.
Il progetto riguarda il collegamento tra lo Zambia e il porto di Lobito, in Angola, attraverso una nuova infrastruttura ferroviaria destinata a rafforzare l'accesso ai mercati internazionali delle aree minerarie e agricole del Paese. Il Corridoio di Lobito attraversa Angola, Repubblica Democratica del Congo e Zambia, collegando il porto atlantico con il Copperbelt e con altri importanti distretti produttivi dell'Africa centro-meridionale.
La componente infrastrutturale prevede la costruzione di circa 550 chilometri di nuova ferrovia in Zambia e l'ammodernamento di 105 chilometri della strada Mwinilunga-Jimbe. A queste opere si aggiungono interventi per facilitare gli scambi commerciali, rafforzare le istituzioni e sviluppare le competenze necessarie alla gestione del corridoio.
L'obiettivo è ridurre i costi logistici e aumentare l'affidabilità delle supply chain, offrendo allo Zambia una direttrice di esportazione verso l'Atlantico più efficiente per le produzioni del Copperbelt e per le altre aree ricche di risorse minerarie e agricole.
Secondo African Development Bank, il progetto dovrebbe inoltre favorire nuovi investimenti industriali e commerciali lungo il corridoio e rafforzare gli scambi regionali tra Zambia, Angola e Repubblica Democratica del Congo.
L'intervento sarà realizzato per fasi. I 255 milioni di dollari approvati rappresentano la prima tranche nell'ambito del procedimento ADF-16, mentre nelle fasi successive è prevista una mobilitazione aggiuntiva di risorse fino a 500 milioni di dollari. Il progetto punta inoltre a utilizzare cofinanziamenti e partecipazione privata per ampliare la capacità di investimento.
La strategia della Banca non si limita alla realizzazione delle infrastrutture di trasporto. Il programma integra infatti ferrovia e strada con misure di facilitazione commerciale, sviluppo istituzionale e formazione, con l'obiettivo di trasformare il corridoio in una piattaforma per l'industrializzazione e l'integrazione economica regionale.
Il progetto si basa anche sui risultati del Lobito Corridor Trade Facilitation Project, già finanziato dalla African Development Bank, e sostiene l'operatività della Lobito Corridor Transit Transport Facilitation Agency, organismo incaricato di favorire la gestione e l'efficienza dei flussi lungo il corridoio.
La nuova infrastruttura avrà anche un impatto sul mercato del lavoro. Le stime indicano la creazione di circa 500 posti di lavoro permanenti e 5.000 temporanei, distribuiti tra costruzione, logistica, gestione dei posti di frontiera e servizi professionali. Almeno 300 persone saranno formate nelle attività di costruzione e manutenzione ferroviaria e stradale, mentre altre 50 riceveranno una formazione specifica sulla gestione del corridoio, sulla logistica, sulle misure di resilienza climatica e sulle attività di monitoraggio e valutazione.
Per lo Zambia, il collegamento ferroviario con Lobito può quindi assumere una funzione strategica nella riconfigurazione delle proprie catene di esportazione. La possibilità di disporre di un accesso ferroviario diretto verso un porto atlantico amplia le alternative logistiche per il Copperbelt e inserisce il Paese in una più ampia rete infrastrutturale destinata a integrare i mercati dell'Africa centrale e meridionale.


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