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Ferrovia Pontremolese: vertice AdSP-CEPIM


 

L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale e CEPIM – Interporto di Parma spingono sull'acceleratore per consolidare il corridoio logistico tra La Spezia e la Pianura Padana. Nella sede spezzina dell'AdSP, il presidente Bruno Pisano e il vertice del retroporto parmense Gianpaolo Serpagli si sono seduti al tavolo con i rappresentanti di Regione Liguria ed Emilia-Romagna per dare un’impronta operativa al protocollo d'intesa firmato nel 2022. La priorità resta una sola: togliere le merci dalla strada e velocizzare i transiti su ferrova lungo la linea Pontremolese. 
L'operazione punta a saldare la cooperazione tra le Zone Logistiche Semplificate delle due regioni. Per fare massa critica sui container in import ed export dal bacino manifatturiero emiliano, la velocità dei collegamenti ferroviari è la variabile determinante. In questa partita l'AdSP spezzina ha aperto alla possibilità di intervenire con risorse proprie, così da calmierare i costi di trazione e rendere il vettore ferroviario più appetibile per le imprese rispetto al tutto-strada. 
Alla riunione erano presenti il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale, l’assessore alle Infrastrutture della Regione Liguria Giacomo Giampedrone, il presidente della Provincia di Parma Alessandro Fadda, il sindaco e presidente della Provincia della Spezia Pierluigi Peracchini e il consigliere regionale Andrea Massari. Tutti d'accordo nel fissare il prossimo step a settembre: in quella sede si dovranno reperire i fondi e mettere a terra la roadmap per la tratta Parma-Vicofertile, primo vero collo di bottiglia da risolvere per dare respiro al traffico merci. 
«Il lavoro avviato quattro anni fa continua oggi a produrre risultati concreti», ha sottolineato Gianpaolo Serpagli. «Porto, interporto e ferrovia sono parti di un unico sistema logistico. Rafforzare gli scambi tra il porto della Spezia e l’Emilia-Romagna significa aumentare la competitività delle imprese, attrarre investimenti e creare nuove opportunità di sviluppo». 
I benefici del potenziamento della linea andranno oltre la sola catena di fornitura industriale. Un'infrastruttura moderna e capace di accogliere treni merci a standard europeo permetterà anche di restituire regolarità al trasporto passeggeri locale e rilanciare l'economia dei territori montani attraversati dall'appennino tosco-emiliano. 
«Il confronto di settembre dovrà segnare il passaggio a una fase più operativa, con l’obiettivo di trasformare la collaborazione istituzionale in interventi concreti e consolidare un asse logistico stabile tra il Mar Ligure e l’Emilia-Romagna», ha concluso Serpagli.
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