Porti italiani, dal CIPESS 358 milioni di euro
Il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS) ha approvato lo schema di decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la ripartizione del "Fondo per le infrastrutture portuali", sbloccando 357,6 milioni di euro destinati a 14 interventi nei porti di rilevanza nazionale in Italia. Le risorse andranno a sostenere lo sviluppo operativo e infrastrutturale degli scali di Trieste Noghere, Messina Tremestieri, Venezia, Piombino, Gioia Tauro, Napoli, Ortona, Ancona e Pesaro.
Il piano finanziario mobilita 47,8 milioni di euro per la realizzazione di tre nuove opere, mentre la quota maggioritaria, pari a 309,8 milioni di euro, viene allocata per la copertura finanziaria di 11 interventi strategici precedentemente definanziati e reintrodotti nella programmazione prioritaria.
Tra le nuove opere, il porto di Venezia assorbe la quota principale con 28,5 milioni di euro destinati alla realizzazione di due accosti presso il Canale Nord capaci di ospitare navi con lunghezza fuori tutto fino a 340 metri, oltre alla costruzione di un terminal passeggeri dedicato. Lo scalo di Trieste registra l'assegnazione di 12,3 milioni di euro per il completamento e il potenziamento del terminal Ro-Ro in località Noghere, infrastruttura funzionale ai flussi autostradali del mare lungo la direttrice adriatica. Nell'area dello Stretto, la piattaforma logistica intermodale di Tremestieri, nel comune di Messina, riceve 7 milioni di euro per l'integrazione tra la rete viaria, ferroviaria e i collegamenti marittimi.
Il programma di rifinanziamento coinvolge direttamente le Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, del Mar Tirreno Meridionale e Jonico, del Mar Tirreno Centrale, del Mare Adriatico Centrale e del Mare Adriatico Settentrionale. Nello specifico, la dotazione finanziaria copre tre distinti interventi nello scalo di Ancona, tre nel porto di Ortona, e singoli progetti di adeguamento infrastrutturale negli altri bacini portuali.
I trasferimenti finanziari consentiranno alle Autorità di Sistema Portuale interessate di completare l'iter di affidamento dei lavori e avviare i cantieri, riallineando le tempistiche di esecuzione con gli obiettivi della programmazione infrastrutturale nazionale.


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