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MARZO 2023 PAG. 28 - Gruppo Morandi protagonista dello sviluppo di Ancona

 



E’ da 110 anni che la famiglia Morandi è impegnata nel porto di Ancona per lo sviluppo dei traffici via mare ed i servizi a terra delle merci in arrivo e partenza dal porto marchigiano. Ed è da 110 anni che l’impegno ed il genio imprenditoriale sono caratteristiche tramandate da generazione in generazione. Grazie all’iniziativa del broker marittimo Gustavo Morandi, nel 1913 nasceva l’agenzia marittima e casa di spedizioni F.lli Morandi & C. Nel tempo il core business è rimasto lo shipping ampliando però i settori nei quali è cresciuto il Gruppo.

Alla storica agenzia marittima F.lli Morandi & C. si affiancano l’impresa portuale ASE (Adriatic Services Enterprise) dedicata ai servizi inerenti la terminalistica portuale, la logistica e l’autotrasporto, oggi concessionaria del principale terminal rinfuse del porto di Ancona; il Tour Operator e agenzia di viaggi Webtours, specializzato nelle destinazioni con Grecia, Albania, Croazia e regione balcanica.

Inoltre, da oltre 25 anni, l’agenzia marittima F.lli Morandi & C. è attiva nel trasporto passeggeri come agente generale e rappresentante in Italia di Attica Group, gruppo armatoriale greco di riferimento nel settore traghetti con le compagnie Superfast Ferries, Blue Star Ferries, AML e Hellenic Seaways.

Oggi alla guida del Gruppo ci sono Chiara e Andrea Morandi, la 4° generazione. A loro PORTO&interporto ha posto alcune domande. Andrea Morandi Ceo Morandi Group:

Sui mercati internazionali grava un momento di forte incertezza, quale strategia per proteggere l’economia del mare?

Abbiamo poche certezze per il futuro, il caro energia e l’aumento delle materie prime e dell’inflazione comprimono i margini di tutti gli operatori della catena logistica. Le aziende che producono soffrono i rincari come i trasportatori che vedono la propria marginalità decrescere a causa dell’aumento dei carburanti. A cascata anche gli operatori portuali difficilmente riescono ad assorbire tali aumenti e infatti, i terminal che impiegano sia gru elettriche sia gru a gasolio sopportano aumenti significativi oltre all’incremento rilevante e bizzarro dei canoni concessori. Il tutto in uno scenario di contrazione dei volumi in conseguenza del calo delle produzioni manifatturiere.

Flessibilità è quindi la parola chiave. Ad Ancona, come in altri porti multipurpose, occorre investire in infrastrutture efficienti e flessibili, in grado di adattarsi rapidamente all’evoluzione dei traffici marittimi. Navi più grandi con quantitativi di merci maggiori necessitano non solo di banchine e fondali adeguati ma anche di aree e magazzini di deposito ben più grandi rispetto al passato. Altrimenti il rischio è di essere tagliati fuori. La flessibilità significa anche una connessione intermodale efficiente in grado di trasportare qualsiasi unità di carico, dal container al trailer. 

Il porto di Ancona registra una flessione generale per le merci ed un forte incremento per i passeggeri. Come vede in proiezione il 2023?

Le merci movimentate via container nel 2022 sono sostanzialmente in linea con l’anno precedente e dato il contesto generale di forte incertezza ci possiamo aspettare un analogo 2023, potendo contare su traffici consolidati che riguardano la regione Marche. Le merci via traghetto seguono un trend analogo mentre i passeggeri mostrano un aumento significativo con una spinta a superare il dato pre-covid. Per i passeggeri, grazie alle politiche di early booking, possiamo già dire che sarà una stagione buona in forte ripresa, essendo in primis la Grecia la destinazione preferita da chi si imbarca da Ancona.   

Ammodernamento delle infrastrutture portuali, qual è la situazione ad Ancona?

Ancona deve uscire da anni di immobilismo. Ora il presidente Garofalo dell’AdSP e il Presidente della regione Marche hanno aperto un confronto con il governo per la realizzazione della famosa “penisola”. In pratica si tratta dell’unica soluzione per Ancona di sviluppare il porto, proiettandolo nel futuro. Infatti, avendo spazi limitati, occorre avere coraggio e sostenere il progetto della penisola che porterà fuori dal porto storico tutti i traghetti e permetterà di raddoppiare le aree di deposito ad oggi disponibili. Poi c’è la grande opportunità di rivalutare l’attuale stazione marittima passeggeri, riprogettandola con servizi utili anche alla cittadinanza, porto e città possono coesistere se c’è una visione chiara di sviluppo.

Sostenibilità. Quali strategie di ESG adotta la sua azienda? 

Cerchiamo di fare la nostra parte agendo su due fronti: da un lato ci impegniamo a rendere sempre più sostenibili i processi aziendali grazie al sistema qualità-sicurezza-ambiente (ISO 9001-14001-45001) che abbiamo da poco certificato; dall’altro investiamo in mezzi più sostenibili come gli ultimi 4 camion che nel 2022 sono entrati nella nostra flotta alimentati interamente a LNG.

Con Chiara Morandi, general manager del Gruppo discutiamo di una delle leve economiche più importanti per sistema Paese: il turismo.

Siete presenti in porto anche con una forte vocazione turistica, quale è l’andamento del traffico passeggeri? Progetti di in questo ambito?

Superfast Ferries, Blue Star Ferries, Hellenic Seaways, e Africa Marocco Link sono le compagnie del gruppo greco Attica, da noi rappresentato in Italia, fin dal 1995. 

Oggi Attica, tra i maggiori player del Mediterraneo, dispone di una moderna flotta di 35 navi tecnologicamente avanzate, che collegano 60 destinazioni, 71 porti in Grecia, offrendo servizi di trasporto di alto livello. Nel 2022 ha trasportato 7,7 mln di passeggeri, 1,1 mln di veicoli e 400.000 camion.

Attica Group pone particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, vantando le principali certificazioni ISO 9001, 14001, 45001 e 22000. Attica nel 2022 ha lanciato l’iniziativa “Sailing toghether responsability programme” con l’obiettivo di ripulire fondali e spiagge delle isole greche, raccogliendo più di 2 tonnellate di rifiuti. Nel 2022 ha finalizzato inoltre un rilevante investimento di €21 mln, rinnovando la flotta nelle rotte del Golfo Saronico completando la costruzione di 3 modernissimi aero catamarani. La Grecia si conferma anche quest’anno una delle mete più richieste per la stagione estiva. Lo conferma il successo della promozione Early Booking di Superfast, terminata lo scorso 28 febbraio. 

La Grecia della costa e delle isole ionie (Corfù, Lefkada, Zante, Cefalonia, Sivota e Parga) è sicuramente la destinazione più vicina, più facile da raggiungere e tra le più richieste. Tuttavia, notiamo allo stesso tempo un crescente interesse per località e isole meno note e meno frequentate dal turismo di massa. Alcuni esempi: Elafonissos (Peloponneso), Karpathos, Milos, Amorgos, Spetses, Serifos.

C’è infine una fortissima ripresa dei viaggi di gruppo sia di gruppi scolastici e di giovani sia di adulti e senior, con una maggiore propensione di spesa per concedersi soluzioni con maggiori comfort.

Il turismo rappresenta il 13% del Pil nazionale, come migliorare le performance di crescita?

Per la crescita del turismo incoming è assolutamente necessario unificare i Brand delle Regioni, porsi nel mercato internazionale come unico soggetto Italia, come già viene fatto dai nostri competitor europei, in primis Francia e Spagna. Unificare gli sforzi, razionalizzare le risorse ed ottimizzare il risultato: un Brand unico nazionale che sia poi declinato nelle specificità dei vari territori. In questo contesto si inserisce anche la rivoluzione digitale che deve partire dai dati e da piattaforme nazionali con statistiche e analisi di mercato aggiornate in tempo reale per poter avere una visione aggregata dell’intera industria turistica.

Dobbiamo essere in grado di capitalizzare le nuove tecnologie come l’Intelligenza Artificiale per lo sviluppo del turismo, anche per l’Outgoing. Sappiamo ad esempio che le attività esperienziali sono in assoluto la primaria motivazione che spinge verso una destinazione e che motiva ad intraprendere un viaggio. È dunque necessaria una strategia di comunicazione più immersiva e personalizzata che punti a coinvolgere e soddisfare il cliente molto prima della partenza.

Partecipate ad attività orientate al sociale?

Cerchiamo di dare un contributo alla nostra comunità con una presenza concreta. Siamo soci attivi del Rotary Club Ancona, dell’International Propeller Club Port of Ancona fondato proprio da Andrea Morandi e partecipiamo alle principali associazioni di categoria al fine di migliorare il lavoro per le future generazioni.

Sosteniamo con iniziative periodiche la Fondazione Salesi a favore dell’Ospedale pediatrico regionale e in campo di formazione abbiamo attivato il progetto “Sail into the Future” con l’Istituto Nautico di Ancona che punta ad istaurare una relazione forte con i giovani che si affacciano sull’economia del mare, offrendo loro una visione moderna dell’opportunità che l’economia blu rappresenta ad Ancona.

Maurizio De Cesare

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