Nuovi obblighi IMO per navi e marittimi
Dal 1° gennaio 2026 è entrato in vigore un ampio pacchetto di emendamenti a Convenzioni, Codici e regolamenti dell’IMO che introduce nuovi obblighi in materia di sicurezza, formazione, tutela delle persone a bordo e protezione dell’ambiente marino. Le novità riguardano trasversalmente navigazione commerciale, trasporto containerizzato, pesca, navi passeggeri e unità operanti in aree polari.
Uno degli interventi più rilevanti attiene alla prevenzione e gestione di molestie, bullismo e violenze sessuali a bordo. Gli emendamenti allo STCW Code introducono requisiti minimi obbligatori di formazione sulla sicurezza personale e sulle responsabilità sociali dei marittimi, con l’obiettivo di fornire conoscenze su come prevenire e affrontare episodi di violenza e molestie nel settore marittimo.
Entrano in vigore anche le modifiche alla Convenzione STCW-F e il nuovo Codice STCW-F, che rafforzano gli standard di addestramento, certificazione e competenza del personale delle navi da pesca. Le disposizioni introducono criteri armonizzati e un livello minimo di competenze, con un quadro normativo aggiornato alle esigenze operative del settore.
Sul fronte della sicurezza della navigazione, diventano obbligatorie le procedure di segnalazione dei container persi in mare. Gli emendamenti alle Convenzioni MARPOL e SOLAS impongono al comandante della nave di comunicare la perdita di container alle unità in zona, allo Stato costiero più vicino e allo Stato di bandiera, che a sua volta deve informare l’IMO. Le norme definiscono anche nel dettaglio le informazioni da trasmettere, come posizione e numero dei container persi.
Nuovi requisiti SOLAS interessano inoltre la sicurezza delle attrezzature di sollevamento di bordo e dei verricelli per la movimentazione delle ancore, con l’introduzione della regolamentazione II-1/3-13, supportata da specifiche linee guida tecniche per progettazione, utilizzo, ispezione e manutenzione.
Importanti aggiornamenti riguardano anche la sicurezza dei combustibili. Le modifiche al capitolo II-2 della SOLAS rafforzano le disposizioni sul punto di infiammabilità degli oli combustibili, introducendo l’obbligo di una dichiarazione certificata da parte del fornitore prima del bunkeraggio, attestante la conformità ai requisiti normativi.
In ambito ambientale e operativo, entrano in vigore le modifiche al Polar Code, che estendono alcune prescrizioni di sicurezza e pianificazione del viaggio a nuove categorie di navi operanti in acque polari, inclusi pescherecci sopra i 24 metri e unità commerciali di stazza inferiore ai 500 GT.
Dal 1° gennaio 2026 diventano obbligatori anche gli inclinometri elettronici per portacontainer e bulk carrier di nuova costruzione sopra le 3.000 GT, mentre viene introdotto il divieto di utilizzo e stoccaggio di agenti estinguenti contenenti PFOS, con applicazione immediata per le nuove costruzioni e graduale per la flotta esistente.
Ulteriori emendamenti riguardano la sicurezza antincendio nelle aree veicoli e ro-ro, con nuovi requisiti per sistemi di rilevazione, allarme e videosorveglianza, nonché l’entrata in vigore dell’IMDG Code aggiornato, applicabile a tutte le navi che trasportano merci pericolose in colli.
Il pacchetto normativo include infine modifiche al Grain Code, all’IGF Code, all’IGC Code, al LSA Code e agli standard ECDIS, che introducono nuove prescrizioni tecniche, requisiti di sicurezza per combustibili alternativi e un percorso graduale di aggiornamento dei sistemi di navigazione elettronica.


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