Senato approva l’Area Marina Protetta di Capri
Via libera del Senato all’Area Marina Protetta di Capri Il Senato della Repubblica ha approvato all’unanimità il disegno di legge per l’istituzione dell’Area Marina Protetta “Isola di Capri”. Il testo, che rappresenta un primo passaggio decisivo dell’iter legislativo, passa ora all’esame della Camera dei deputati. Il provvedimento è il risultato di un lavoro condiviso tra forze politiche di maggioranza e opposizione. Fondazione Marevivo, da anni impegnata per la tutela del mare di Capri, ha espresso soddisfazione per l’approvazione del DDL.
«Marevivo nasce a Capri oltre 40 anni fa, un lungo arco di tempo in cui abbiamo lavorato costantemente per proteggere la straordinaria biodiversità racchiusa nelle acque limpide dell’isola che ha ispirato la sua nascita. Ieri è stato raggiunto un importante risultato con l’approvazione da parte del Senato del DDL che istituirà l’AMP “Isola di Capri”», ha dichiarato Rosalba Giugni, presidente dell'associazione. «Questo traguardo si deve alla senatrice Lavinia Mennuni, prima firmataria di un compatto numero di colleghi che hanno dato il via libera alla proposta di legge, un testo che integra anche le indicazioni della minoranza a firma del senatore Luigi Nave. Un’azione coesa tra forze politiche opposte a riprova dell’esigenza di tutelare un patrimonio che tutto il mondo ci invidia».
L’Italia è stato il primo Paese del Mediterraneo a istituire aree marine protette e oggi ne conta 30, oltre a due parchi archeologici sommersi, a fronte delle 52 previste dalla normativa nazionale. A livello europeo, la Strategia UE per la Biodiversità al 2030 fissa l’obiettivo di proteggere almeno il 30% delle aree marine entro la fine del decennio.
Marevivo ha avuto un ruolo diretto nell’istituzione di numerose aree marine protette italiane, tra cui Ustica, Tremiti, Punta Campanella, Egadi, Baia, Gaiola e il Santuario dei cetacei a Capo Milazzo.
Nel dicembre 2024, durante gli Stati Generali delle Aree protette, la Fondazione ha inoltre proposto una riforma della legge 394/1991 per rafforzare governance, risorse e gestione delle AMP.
Secondo Marevivo, Capri può diventare un modello di equilibrio tra tutela ambientale e fruizione sostenibile, coinvolgendo istituzioni locali, scuole, imprese e cittadini.



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