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UE-Mercosur, accordo storico sul commercio



La recente autorizzazione da parte del Consiglio dell’Ue alla firma dell’Accordo di partenariato UE-Mercosur (EMPA) e dell’Accordo commerciale interinale (iTA) tra l’Unione europea e i Paesi del Mercosur – Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay – segna dopo oltre venticinque anni di negoziati una tappa rilevante nelle relazioni tra il blocco europeo e quello sudamericano. 
Gli accordi definiscono un quadro complessivo per il dialogo politico, la cooperazione e le relazioni commerciali. L’EMPA riunisce sotto un unico schema il dialogo politico, la cooperazione settoriale e il pilastro commerciale, mentre l’iTA consentirà di applicare in anticipo le disposizioni su commercio e investimenti, in attesa della piena entrata in vigore dell’accordo di partenariato. L’iTA, rientrando nella competenza esclusiva dell’UE, non richiede la ratifica dei singoli Stati membri e resterà operativo fino all’entrata in vigore dell’EMPA. 
Secondo il Consiglio UE, l’accordo darà vita alla più ampia area di libero scambio al mondo, con un mercato di oltre 700 milioni di consumatori. Nel 2024 l’Unione europea è stata il secondo partner commerciale del Mercosur, con scambi complessivi superiori a 111 miliardi di euro. L’accordo prevede riduzioni tariffarie, maggiore accesso ai mercati per beni e servizi, disposizioni su investimenti, servizi digitali e finanziari e apertura degli appalti pubblici nei Paesi Mercosur. 
Confindustria ha accolto positivamente il via libera. In una nota l’associazione parla di “un passo storico che rafforza la competitività europea”, sottolineando come l’intesa consolidi un mercato integrato e rafforzi la dimensione geoeconomica dell’Europa. La vicepresidente per l’Export e l’Attrazione degli Investimenti, Barbara Cimmino, ha spiegato: “Dove c’è prosperità e crescita non ci sono guerre. Gli accordi di libero scambio non sono strumenti tecnici, ma scelte politiche nel senso più alto, perché definiscono il nostro ruolo nel mondo, la capacità di incidere sulle catene globali del valore e di rafforzare la sovranità economica europea”. Cimmino ha aggiunto che l’accordo con il Mercosur rappresenta “un formidabile moltiplicatore di opportunità” per export, investimenti industriali, infrastrutture e filiere integrate, con benefici rilevanti anche per l’Italia, dove l’interscambio di beni con la regione ha superato i 13 miliardi di euro. 
European Shipowners (ECSA) ha definito l’approvazione dell’accordo “un forte segnale a sostegno di un commercio aperto e basato su regole condivise, in una fase di accentuata incertezza geopolitica”. Il segretario generale Sotiris Raptis ha dichiarato: “Il trasporto marittimo è essenziale per il commercio, la connettività e la sicurezza dell’Europa. Promuovendo un commercio libero ed equo attraverso accordi come quello UE-Mercosur, l’Europa rafforza la propria sicurezza economica e resilienza, garantendo al contempo che lo shipping europeo continui a servire cittadini, industria e partner globali”. 
In linea con questa posizione, Confitarma ha accolto con favore l’approvazione dell’accordo da parte degli Stati membri UE. L’associazione ha ribadito che il trasporto marittimo rappresenta un pilastro per la sicurezza energetica, alimentare e delle catene di approvvigionamento europee, assicurando circa il 76% del commercio estero dell’Unione. Confitarma ed ECSA hanno inoltre sottolineato l’importanza di una rapida conclusione dell’iter di approvazione da parte del Parlamento europeo, per garantire una tempestiva attuazione dell’accordo e certezza giuridica alle imprese del sistema marittimo-logistico.
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