SAFEDIGIMAR: UE rafforza la cybersicurezza marittima
La Commissione europea ha ufficialmente firmato un accordo di sovvenzione con un consorzio composto da France Cyber Maritime, FEPORT e dal Cluster Marittimo Italiano / Federazione del Mare, a seguito della candidatura con successo alla call for proposals per il progetto SAFEDIGIMAR. L’iniziativa è stata selezionata nell’ambito del programma Digital Europe, azione di deployment DIGITAL-ECCC-2024-DEPLOY-CYBER-07-CYBERSEC-02, con l’obiettivo di rafforzare la postura di cybersicurezza dell’ecosistema marittimo e portuale europeo.
Il progetto punta a sostenere l’implementazione delle misure previste dalla Direttiva NIS 2, sviluppando soluzioni su misura per il settore, monitorando rischi e minacce informatiche, diffondendo buone pratiche e fornendo assistenza alle vittime di attacchi cyber provenienti dalla comunità marittima. Un’attenzione specifica sarà dedicata alle piccole e medie imprese, riconoscendo la necessità di soluzioni e supporti economicamente sostenibili per garantire un’applicazione efficace delle nuove regole.
Le competenze e le reti delle tre organizzazioni non profit, attive a livello nazionale ed europeo, sono state individuate come un elemento chiave per il successo dell’iniziativa. France Cyber Maritime, creata nel 2020, opera per fornire soluzioni di cybersicurezza dedicate agli operatori marittimi e portuali e per sviluppare una rete di competenze nel settore; FEPORT, che rappresenta le imprese portuali private e i terminal, e la Federazione del Mare contribuiranno in particolare alle attività di comunicazione e diffusione delle migliori pratiche.
«Dal 2020 la missione di France Cyber Maritime è fornire risposte concrete alle sfide di cybersicurezza gestendo il Maritime CERT destinato ai settori marittimo, portuale e fluviale, supportando al contempo l’industria della cybersecurity nello sviluppo di soluzioni su misura per il mondo marittimo. Tuttavia, sebbene il nostro porto base sia la Francia, la risposta a queste sfide non sta nell’isolamento, ma nella cooperazione. Con SAFEDIGIMAR, stiamo creando collettivamente, su scala europea, le condizioni per la nostra resilienza in linea con le normative europee che rafforzano la fiducia digitale, come la Direttiva NIS2», afferma Christian Cevaer, direttore di France Cyber Maritime.
Sottolinea l’impatto della digitalizzazione anche Lamia Kerdjoudj, segretario generale di FEPORT: «Negli ultimi anni, i membri FEPORT hanno intrapreso un rapido percorso di digitalizzazione per migliorare l’efficienza e le prestazioni delle loro operazioni, riducendo al contempo l’impatto sulle emissioni. L’uso della digitalizzazione nelle interazioni con le amministrazioni, così come con i diversi mezzi di trasporto, ha inoltre aumentato l’esposizione del settore portuale e marittimo alle minacce informatiche. Dobbiamo quindi rafforzare la resistenza agli attacchi informatici che potrebbero mettere a rischio la sicurezza delle catene di approvvigionamento».
Il progetto nasce in un contesto segnato da una rapida trasformazione digitale dei settori marittimo e portuale, che ha migliorato prestazioni e competitività ma ha anche aumentato l’esposizione alle minacce informatiche. A ciò si aggiunge un quadro geopolitico che rafforza il ruolo strategico dell’ecosistema marittimo nella sicurezza e nella resilienza dell’Unione europea, dall’accesso alle risorse critiche al supporto alla mobilità e alla preparazione militare.
Per il Cluster Marittimo Italiano / Federazione del Mare, il progetto rappresenta un tassello centrale per accompagnare il settore nella transizione digitale in sicurezza. «Mentre il cluster marittimo italiano continua a guardare alle opportunità che possono derivare dalla trasformazione digitale, garantire la resilienza contro i rischi informatici in continua evoluzione sta diventando una priorità condivisa sempre più importante sia a livello nazionale che europeo,» sottolinea Laurence Martin, segretaria generale della Federazione del Mare, ricordando gli sforzi per garantire «che le informazioni essenziali sulla Direttiva NIS2 e le soluzioni di cybersecurity su misura raggiungano tutti gli stakeholder, dai decisori politici alle PMI».
«Promuovendo una cultura della consapevolezza e condividendo le migliori pratiche nella nostra rete, garantiamo che il mare rimanga non solo un motore di crescita economica, ma anche uno spazio sicuro e resiliente per tutti i cittadini europei».



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