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UE digitalizza i dati della pesca ricreativa

 


L’Unione europea ha lanciato lo scorso 9 gennaio RecFishing, una soluzione digitale comune a livello UE per semplificare e armonizzare la raccolta dei dati sulle catture della pesca ricreativa in mare in tutte le aree marine europee. Il sistema è stato sviluppato in collaborazione con i Paesi membri costieri per supportare l’applicazione delle nuove misure sulla pesca ricreativa marina che entreranno in vigore dal 2026. 
A partire dal prossimo anno, 22 Paesi costieri dell’UE saranno tenuti a raccogliere dati sulle catture di determinate specie e stock ittici pescati in ambito ricreativo in mare. L’obiettivo è migliorare la qualità e la comparabilità delle informazioni disponibili, riducendo al contempo i costi amministrativi per le autorità nazionali grazie a un’infrastruttura digitale condivisa. 
RecFishing rappresenta la prima raccolta su larga scala di dati sulla pesca ricreativa marina a livello europeo. Il sistema è composto da due elementi principali: un database centrale europeo, che consente ai Paesi costieri di trasmettere i dati in modo armonizzato, e una app mobile destinata ai pescatori ricreativi per la registrazione delle catture. I dati aggregati saranno trasmessi con cadenza mensile e annuale per specifiche specie e popolazioni ittiche, fornendo una base comune per le valutazioni scientifiche e per decisioni di gestione fondate su evidenze omogenee. 
Tredici Paesi – Belgio, Cipro, Danimarca, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania e Svezia – hanno richiesto alla Commissione europea lo sviluppo di un’unica app paneuropea. I restanti nove Paesi costieri hanno invece optato per soluzioni nazionali proprie. In ogni caso, ciascun Paese resta responsabile dell’implementazione a livello nazionale, inclusi supporto agli utenti, linee guida operative e regole applicabili nelle proprie acque territoriali. 
La distribuzione dell’app avverrà in modo graduale, in base alla prontezza operativa e ai calendari nazionali. I pescatori ricreativi saranno tenuti a registrare le catture una volta che l’app sarà disponibile nel proprio Paese e sono invitati a familiarizzare progressivamente con il sistema. 
Il rafforzamento della raccolta dei dati sulla pesca ricreativa deriva dalla revisione del Regolamento UE sul controllo della pesca, adottata nel 2023 dal Parlamento europeo e dal Consiglio. Il nuovo quadro normativo mira a fornire una visione più completa dell’attività di pesca nei diversi segmenti del settore, migliorando la gestione sostenibile degli stock ittici. 
Parallelamente, il 10 gennaio 2026 entrerà in vigore CATCH, il nuovo sistema digitale di certificazione delle catture per tutti i prodotti ittici che entrano nell’Unione europea. Il sistema sostituisce le procedure cartacee precedenti e punta a rendere più efficaci e armonizzati i controlli sulle importazioni, rafforzando la lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (IUU). 
CATCH supporterà la tracciabilità dei prodotti ittici importati, che rappresentano circa il 70% del consumo dell’UE, e contribuirà a creare condizioni di concorrenza più eque per gli operatori europei, in linea con gli obiettivi dell’Ocean Pact europeo.
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