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GIUGNO 2022 PAG. 18 - Semplificazioni degli iter per le opere infrastrutturali

 

Il Consiglio dei Ministri ha varato il secondo decreto-legge in un anno finalizzato a “rendere il sistema infrastrutturale nazionale più moderno e interconnesso, digitalizzato, efficace e resiliente alla crisi climatica, nonché a fornire servizi di mobilità più sicuri e adeguati ai bisogni dei cittadini”. Il nuovo provvedimento si pone in continuità con quello del settembre 2021 (Dl n. 121, convertito nella legge n. 156/2021) e, spiega il MIMS in una nota, in continuità con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e i piani settoriali elaborati dal Governo “interviene sui diversi settori adottando la logica sistemica descritta nel recente Allegato infrastrutture e mobilità al Documento di Economia e Finanza 2022, nella direzione di uno sviluppo più sostenibile sul piano economico, sociale e ambientale, e del contrasto al cambiamento climatico”. 

Semplificazioni e velocizzazione dell’iter autorizzativo per le opere infrastrutturali e di mobilità legate al Giubileo della Chiesa Cattolica del 2025 e per l’adeguamento delle strade e dei servizi all’accoglienza di pellegrini e turisti; realizzazione di ulteriori attracchi per supportare l’attività crocieristica su Venezia garantendo allo stesso tempo la tutela dell’ecosistema della Laguna; interventi per rendere più efficiente la programmazione dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale, migliorare la sicurezza stradale e agevolare la mobilità delle persone disabili; semplificazione delle procedure di approvazione dei progetti per la realizzazione delle dighe e rafforzamento dei presidi di controllo; semplificazioni per l’approvazione dei piani di sviluppo aeroportuali. Queste le principali misure contenute nell’intervento.  

Di seguito i capitoli direttamente inerenti il settore marittimo e logistica.  

Nuovi interventi per la crocieristica a Venezia e la tutela della Laguna. Per aumentare la ricettività delle navi da crociera a partire dalla stagione 2022, dopo l’interdizione al passaggio delle grandi navi nel canale della Giudecca e nel bacino di San Marco (d.l. n. 103 del 2021), saranno realizzati ulteriori attracchi temporanei, oltre a quelli già previsti a Marghera (in tutto cinque di cui due già disponibili nell’anno in corso). In particolare, un ulteriore punto di attracco temporaneo sarà realizzato nel porto di Chioggia, mentre i porti di Monfalcone e Trieste saranno interessati da opere di adeguamento funzionale delle banchine. Parallelamente, viene aggiornata la normativa riguardante la costituenda Autorità per la Laguna di Venezia, ente pubblico non economico sottoposto ai poteri di indirizzo e vigilanza del Mims, che ha competenza per la salvaguardia di Venezia e della zona lagunare, compresa la gestione e la manutenzione del Mose. Con le disposizioni del decreto-legge, sarà possibile rendere operativa l’Autorità, che assume il nome di “Autorità per la Laguna di Venezia – Nuovo Magistrato delle Acque”.

Potenziamento delle infrastrutture delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Coerentemente con il forte investimento avviato sulla portualità italiana, sono previsti interventi per l’ammodernamento delle infrastrutture utilizzate dalle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, al fine di ammodernarle e renderle più efficienti, anche sul piano energetico. Gli interventi, che riguardano anche le sedi dei Comandi di dimensioni minori, ubicate in prossimità del mare e quindi soggette ad un precoce deterioramento, prevedono la rifunzionalizzazione degli immobili confiscati alla criminalità organizzata e assegnati alle Capitanerie di Porto. Per queste esigenze, e quindi per assicurare la funzionalità dei servizi territoriali delle Capitanerie di Porto, nel bilancio del Mims viene istituito un fondo con una dotazione di 65 milioni di euro per interventi da realizzare nel periodo 2022-2036. 

Nel decreto-legge sono inserite anche norme di coordinamento per facilitare gli interventi di ristrutturazione del patrimonio immobiliare dell’Arma dei Carabinieri e del Corpo della Guardia di Finanza.

Ripristino della Funivia di Savona. Viene assicurato il ripristino della funzionalità della funivia di Savona “San Giuseppe di Cairo” dedicata al trasporto di carbone e ‘rinfusa solide’ dal porto di Savona e danneggiata a seguito del nubifragio di novembre 2019. L’intervento sull’impianto, rilevante nell’ambito della portualità alto-tirrenica per la provenienza dei traffici, la peculiarità delle merci trasportate e per la sua interconnessione funzionale con il trasporto marittimo e ferroviario, consentirà di mantenere i livelli occupazionali e di ridurre il trasporto su gomma dovuto all’interruzione della funivia. Per assicurare la veloce attuazione del programma dei lavori, il Presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale, in caso di cessazione dell’attuale concessione entro il 31 dicembre 2022 e nelle more dell’individuazione di un nuovo concessionario, provvede alla gestione diretta del servizio per un periodo massimo di 24 mesi.

Potenziamento e aumento della sostenibilità ambientale del trasporto aereo. Le nuove norme sono volte a potenziare e migliorare la sostenibilità degli aeroporti di Roma-Fiumicino, Milano-Malpensa e Venezia-Tessera anche in vista dell’aumento del traffico aereo legato Giubileo del 2025. In particolare, si accelerano le procedure di VIA (Valutazione di impatto ambientale) per le opere inserite nei piani di sviluppo aeroportuale, incluse quelle di mitigazione e di miglioramento ambientale. Anche il dibattito pubblico su queste opere dovrà svolgersi con la procedura prevista per le opere del Pnrr e vengono ridotti della metà i termini per l’accertamento di conformità relativamente ai piani di sviluppo aeroportuale. Tempi più rapidi e procedure semplificate sono previste anche per la valutazione ambientale energetica e la VIA dei piani di sviluppo degli altri aeroporti di interesse nazionale.

Interventi per la funzionalità del Mims. Le norme realizzano una rimodulazione temporale delle risorse prevista dalla Legge di Bilancio 2022 per promuovere la sostenibilità della mobilità urbana, realizzare gli interventi per l’Alta velocità/Alta capacità sulla linea ferroviaria Adriatica, finanziare il Contratto di programma 2022-2026 (parte investimenti) tra il Mims e Rete Ferroviaria Italiana. Ulteriori disposizioni sono volte ad avviare il Centro per l’innovazione e la sostenibilità in materia di infrastrutture e mobilità (CISMI), agevolare e semplificare le attività del Comitato speciale del Consiglio Superiore dei lavori pubblici (estremamente importante per le procedure autorizzative delle opere di particolare complessità inserite nel Pnrr) e della Commissione nazionale per il dibattito pubblico. Infine, per accelerare i lavori di manutenzione effettuati sugli immobili in uso per finalità istituzionali alle Amministrazioni dello Stato, vengono definite le regole che assicurano il coordinamento delle attività del Mims e dell’Agenzia del Demanio, semplificando le procedure di programmazione e di affidamento degli interventi.

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