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GIUGNO 2022 PAG. 38 - Assagenti lancia la sfida per il porto e l’economia Italia

 



Cinque pilastri per la Genova del futuro e il fantasma della siderurgia da sconfiggere


Cinque pilastri che non devono scricchiolare, né tantomeno creparsi, e un fantasma che nessuno deve più far finta di ignorare. Il Presidente degli Agenti marittimi genovesi, Paolo Pessina, ha seguito una rotta decisamente anomala, molto pragmatica al punto da non essere politically correct, per lanciare una vera e propria sfida: “Genova ha tutte le precondizioni e le possibilità per diventare la chiave di rilancio dell’economia italiana, ma ciò può accadere a condizione che le opere programmate, sia quelle a mare (la nuova avveniristica diga su fondali di 58 metri), sia quelle a terra (i collegamenti ferroviari e autostradali con Milano, che collocherebbero il più importante porto del Mediterraneo a meno di 50 minuti di distanza dalla capitale italiana del business e dalla sua vasta area produttiva), diventino da oggi oggetto di un vero e proprio “patto di sangue”.  

“Opere - ha affermato Pessina - per le quali non devono esistere incognite sulla costruzione, né tantomeno incertezze sui tempi della loro realizzazione, al costo di cambiare tutte le metodologie di approccio ai progetti e ai lavori e da fissare subito centri di responsabilità che saranno chiamati a rendere conto di queste opere”.

Secondo il Presidente degli Agenti marittimi genovesi, l’Italia sta subendo una vera e propria ubriacatura di nuove opere, con progetti che non saranno mai varati e infrastrutture che non potranno essere attuate. Ma per cinque opere, destinate a fare del porto di Genova il principale polo logistico del Paese e della città di Genova un esempio unico di città porto interconnessa anche telematicamente con il suo mercato di riferimento, non possono esistere giustificazioni, né fallimenti. Si tratta della nuova diga del porto (oltre un miliardo di spesa e consegna nel 2027); del Terzo Valico ferroviario fra Genova e Milano, consegna 2026 (a 114 anni dal primo progetto); del Nodo ferroviario di Genova, consegna 2024; della Gronda autostradale di ponente, inizio lavori 2023 e 10 anni per il completamento e dell’E-Port ovvero digitalizzazione di tutti i servizi e l’organizzazione portuale: 2023.

Pessina, non casualmente all’indomani della consultazione elettorale amministrativa per Genova, ha innescato anche una bomba a orologeria: l’area siderurgica di Cornigliano che è un fantasma della vita economica genovese e sino a oggi è stato anche il convitato di pietra di qualsiasi dibattito politico. Secondo Pessina, un porto in affannosa ricerca di spazi per attività di movimentazione delle merci e di logistica non può più permettersi il lusso di ignorare un’area (ex Italsider) da un milione e 300 mila metri quadri incastonata al centro dello scalo marittimo. Area - ha sottolineato Pessina - che è stata sino a oggi un taboo e della quale non si poteva parlare all’insegna di una presunta difesa di occupazione nel settore siderurgico, “quando tutti sanno - ha concluso - che il problema occupazionale potrebbe essere facilmente risolto, rendendo l’area di Cornigliano il polmone produttivo del porto”. 

Mentre a favore dell’utilizzo anche parziale (500.000 metri quadri) delle aree siderurgiche si è espresso immediatamente il Sindaco di Genova, Marco Bucci, che ha invocato su questo tema un’alleanza forte fra Istituzioni e Imprese, per parte loro, di fare i convitati di pietra gli agenti marittimi rappresentati dal loro Presidente Pessina, non hanno la più minima intenzione. Sia sulla digitalizzazione del porto, sia sulla sorveglianza dei tempi sono pronti a rimboccarsi le maniche e a fornire il loro contributo concreto, lanciando un segnale sia all’Autorità di Sistema Portuale, sia al neo confermato Sindaco, Marco Bucci, che proprio grazie a metodologie di emergenza, è riuscito a ricostruire il Ponte Morandi in un solo anno.

E alla città gli agenti marittimi hanno lanciato un vero e proprio guanto di sfida. “Per decenni – ha detto Pessina – abbiamo vissuto di passato, subendo il declino di quella che è stata battezzata la città più vecchia d’Italia. La nostra categoria ha deciso di passare il testimone ai giovani che lavorano nelle nostre aziende dando vita a un vero e proprio think tank che da luglio inizierà a lavorare sul futuro. E nel futuro ci sono prima di tutto le infrastrutture che abbiamo indicato”.

Una nuova autostrada fra Genova e Milano

Una nuova autostrada che colleghi Genova con Milano, una verifica tecnica accurata sul progetto della diga del porto, un collegamento efficiente di Genova alla rete ferroviaria ad alta velocità.

All’appello degli Agenti marittimi genovesi ha immediatamente risposto la Presidente della Commissione Trasporti della Camera, Raffaella Paita che, nell’indicare una traccia per il futuro parametrata sulle potenzialità di Genova quale hub centrale del Mediterraneo, ha preannunciato una discussione politica e parlamentare mirata al superamento del Codice degli appalti e all’applicazione del modello Genova (che ha consentito la ricostruzione a tempo di record del Ponte Morandi) non solo per l’emergenza ma per intervenire con efficienza su tutto il sistema infrastrutturale italiano.

Raffaella Paita ha parlato esplicitamente di fare del modello Genova la norma di riferimento, sottolineando come la progettazione a tre livelli abbia ormai segnato il passo e come il regime autorizzativo dei Ministeri si sia trasformato in una prassi di veti incrociati, ai quali si affianca la patologia dei ricorsi (con un meccanismo che sanzioni le liti temerarie).

La Presidente della Commissione Trasporti ha anche parlato di un clima nuovo, conseguenza anche delle grandi crisi del Covid e della guerra in Ucraina, che ha indebolito la filosofia della decrescita felice così come quella del “mai nel mio giardino”. “Un momento da sfruttare – ha detto intervenendo all’assemblea di Assagenti – per valorizzare la nuova centralità dell’Italia e di Genova, in particolare, nel Mediterraneo”.

Parlando di un’intesa su questi temi con il Sindaco di Genova, Marco Bucci, ha anche lanciato l’idea di dare vita a Genova a una scuola della pubblica amministrazione, che crei le risorse professionali di domani, delinei un nuovo rapporto con la burocrazia e dia vita a un nuovo modello per le Istituzioni.

Una proposta questa che collima con la sfida lanciata dagli Agenti marittimi: a luglio un grande meeting di tutti i giovani che lavorano in aziende connesse con il porto e la logistica, per dare vita a un think tank permanente incaricato di riprogettare il futuro di una città, che – come sottolineato dal Sindaco Bucci – per la prima volta può ragionare, grazie alla diga e ai nuovi collegamenti con il nord ovest, nell’ottica di nuovi spazi allargati che richiederanno una capacità di lavorare in parallelo sulla realizzazione di più opere infrastrutturali”.

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