SDAG, 31,5 milioni per l’interporto di Gorizia
SDAG ha presentato il Piano industriale 2027-2031 per l’Interporto di Gorizia, con investimenti complessivi per 31,485 milioni di euro. Il programma comprende interventi su immobili, terminal ferroviario, aree di sosta, polo agroalimentare ed energia, oltre al possibile ingresso di nuovi soci. Tra gli obiettivi figurano il riconoscimento dell’infrastruttura come nodo della rete nazionale degli interporti e la conseguente inclusione nella rete europea TEN-T.
La società in house del Comune di Gorizia punta a rafforzare il ruolo della struttura nei collegamenti logistici regionali e transfrontalieri, valorizzando la posizione vicino al confine sloveno. L’interporto ospita circa 85 aziende, con 385 addetti diretti e un fatturato complessivo delle imprese superiore a 50 milioni di euro.
Il piano distribuisce gli investimenti tra il triennio 2027-2029, con 15,185 milioni di euro, e il biennio 2030-2031, con 16,3 milioni. La quota maggiore, pari a 12,9 milioni, è destinata al patrimonio immobiliare: sono previsti l’adeguamento antincendio dei Padiglioni A e B, il recupero degli spazi dell’ex Techno Area, un nuovo edificio logistico e commerciale modulare di 3.000 metri quadrati e la demolizione del Padiglione F.
Per i servizi alla sosta e la sicurezza sono stanziati 8,325 milioni di euro, destinati alla riqualificazione dei parcheggi P1, P2 e P3 e alla realizzazione di spazi di accoglienza, ristoro e riposo per gli autotrasportatori.
Il programma comprende anche il percorso per ottenere la certificazione europea SSTPA Gold.
La transizione energetica assorbirà 6 milioni di euro, principalmente per nuovi impianti fotovoltaici e interventi di efficientamento. Al potenziamento dell’intermodalità ferroviaria sono destinati 2,2 milioni, con la realizzazione di un nuovo binario interno raccordato e attività complementari alla cosiddetta Lunetta italiana, in sinergia con gli investimenti della Regione Friuli Venezia Giulia. Il piano richiama inoltre il percorso per estendere all’impianto di Gorizia il comprensorio della manovra ferroviaria del Porto di Trieste, con l’obiettivo di rendere più efficienti i transiti merci al valico di Gorizia/Nova Gorica.
Al polo logistico agroalimentare e alla catena del freddo sono assegnati 2,06 milioni di euro. Gli interventi prevedono tre nuove celle frigorifere a temperatura positiva, per un volume complessivo di circa 6.000 metri cubi, e un magazzino a temperatura ambiente. SDAG intende così ampliare la capacità operativa e sviluppare la funzione di retroporto per i traffici marittimi agroalimentari.
L'investimento complessivo ammonta a 31,485 milioni di euro, ma le risorse già finanziate sono pari a 5,475 milioni. Per la parte restante la società dovrà attivare ulteriori fonti, tra contributi pubblici, strumenti creditizi e possibili partnership.
L’apertura a nuovi soci rappresenta un altro asse del piano: l’ingresso di operatori e l’eventuale aumento del capitale sociale dovrebbero contribuire a sostenere gli investimenti, acquisire competenze e rafforzare le collaborazioni con soggetti portuali, ferroviari, logistici e industriali italiani e sloveni.
«Con questo Piano Industriale vogliamo dare a SDAG una prospettiva di crescita concreta, che non si esaurisca nella realizzazione delle opere, ma si traduca in nuove opportunità di mercato e in una maggiore competitività dell’Interporto», ha dichiarato Fabrizio Russo, amministratore unico di SDAG. «L'apertura a nuovi soci e la ricerca di partnership strategiche rappresentano un'opportunità per acquisire competenze, attrarre risorse e dare maggiore forza ai progetti di sviluppo».
Il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, ha definito l’interporto un patrimonio strategico per la città, l’Isontino e il territorio regionale, sottolineando il ruolo che l’infrastruttura può svolgere nel collegamento tra Italia, Slovenia e mercati europei.







