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Supply Chain Edge Italy, confronto a Milano


 

La gestione della supply chain tra instabilità geopolitica, costi dei trasporti e applicazioni dell’intelligenza artificiale è stata al centro della XII edizione di Supply Chain Edge Italy, la conferenza annuale organizzata da CSCMP Italy Roundtable. L’incontro ha riunito oltre 60 relatori e più di 250 partecipanti tra imprese, professionisti e mondo accademico. 
I lavori si sono aperti con gli interventi di Lucio Caracciolo, direttore di Limes, ed Ernesto Ciorra, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Due contributi dedicati rispettivamente agli scenari geopolitici e al ruolo strategico degli acquisti nei processi di innovazione aziendale. 
«In uno scenario geopolitico che sta attraversando una lunga e radicale fase di mutamento, caratterizzato in particolare dalla crisi sia delle alleanze politiche e militari sia del ruolo delle organizzazioni internazionali, il sistema logistico italiano deve svolgere una profonda analisi delle sue attuali caratteristiche, capacità e prospettive. Altrimenti siamo destinati a essere gestiti da attori esterni», ha affermato Caracciolo. 
Ciorra ha invece posto l’accento sul procurement come leva per l’innovazione: «Dopo il CEO, il procurement è la funzione aziendale più strategica: è proprio da qui che passa la reale capacità di fare innovazione. Se gli acquisti vengono limitati a una mera gestione burocratica o al solo controllo dei costi, rischiano di trasformarsi in un freno per l'azienda. Al contrario, quando il procurement è strettamente connesso alla visione di cambiamento e ai processi innovativi, diventa il vero e proprio motore della crescita imprenditoriale». 
Il programma ha approfondito l’impiego dell’intelligenza artificiale attraverso casi aziendali e una tavola rotonda sulla supply chain end-to-end, con l’obiettivo di integrare processi e flussi informativi lungo la filiera e migliorare la capacità di risposta ai cambiamenti della domanda e del contesto internazionale. I workshop hanno affrontato temi operativi che vanno dalla collaborazione con i fornitori all’automazione dei magazzini, dall’outsourcing all’ottimizzazione dei costi di trasporto e allo sviluppo delle competenze. Spazio anche alla pianificazione integrata di vendite e operation (S&OP) e alle previsioni probabilistiche, con approfondimenti collegati ai lavori della conferenza mondiale di Nashville del 5-7 ottobre. 
Il ruolo della tecnologia nella gestione dei flussi merci è stato richiamato anche da Claudia Maria Terzi, assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche di Regione Lombardia, che ha illustrato il progetto SWITCH, sviluppato nell’ambito della cooperazione Interreg Italia-Svizzera. L’iniziativa utilizza l’intelligenza artificiale per analizzare e integrare dati a supporto delle decisioni nel trasporto merci. Attraverso la piattaforma OptiModalAI sarà possibile confrontare le alternative logistiche in base a costi, tempi, emissioni e sostenibilità, favorendo il trasferimento del traffico dalla strada alla ferrovia lungo corridoi come il Sempione e il Gottardo. 
La conferenza si è conclusa con l’assegnazione dei Premi CSCMP Italy Roundtable 2026. I riconoscimenti Hall of Fame sono andati a Lucio Caracciolo e, alla memoria, al professor Rocco Giordano; Felice Piovano ha ricevuto il Distinguished Service Award. È stato inoltre assegnato per la prima volta il premio Supply Chain Innovation, destinato alle imprese che hanno introdotto innovazioni misurabili e migliorato le proprie performance. 
Il riconoscimento è andato a Stellantis per il programma di applicazione dell’intelligenza artificiale alla supply chain dei ricambi. «L’Innovation Award è uno stimolo a condividere le innovazioni di maggior successo nel SCM, e applica le regole mondiali al più specifico ambito italiano», ha concluso Igino Colella, presidente di CSCMP Italy Roundtable.
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