Siria, nuovo molo per il porto di Tartous
Avviate le operazioni commerciali al quarto molo del porto di Tartous, struttura trasferita sotto la gestione dello Stato siriano nell'ambito del memorandum d'intesa siglato con la Russia lo scorso 9 agosto dopo un anno e mezzo di negoziati.
Il quarto molo dispone di una banchina lunga circa 630 metri, con pescaggi compresi tra 10 e 13,2 metri, e può accogliere contemporaneamente fino a tre navi di grandi dimensioni, con carichi fino a 55.000 tonnellate. La struttura è adiacente al quinto molo, utilizzato per le navi Ro-Ro destinate al trasporto di veicoli e macchinari, e alle aree di deposito.
Secondo le autorità portuali, la nuova capacità dovrebbe consentire di ridurre la congestione delle navi, accelerare le operazioni di carico e scarico e aumentare la produttività dello scalo. La disponibilità di spazi di stoccaggio collegati alla banchina dovrebbe inoltre favorire una gestione più rapida dei flussi di merci.
L'effettivo impatto economico dell'infrastruttura dipenderà tuttavia dagli investimenti necessari per ammodernare attrezzature e sistemi di movimentazione, potenziare i servizi logistici e migliorare i collegamenti terrestri. Tra le priorità indicate dagli esperti siriani figurano in particolare le connessioni con la rete stradale e ferroviaria e la semplificazione delle procedure doganali.
Tartous, sulla costa mediterranea della Siria, è il secondo porto del Paese dopo Latakia e movimenta container, rinfuse, veicoli e carichi liquidi. Nei primi sei mesi del 2026 lo scalo ha movimentato 551 navi e circa 5 milioni di tonnellate di merci, di cui circa 3,9 milioni di tonnellate di importazioni e 1,1 milioni di tonnellate di esportazioni.
L'ampliamento della capacità arriva in una fase di riorganizzazione della presenza russa sulla costa siriana. Il memorandum tra i due governi prevede il trasferimento progressivo sotto gestione statale di alcune infrastrutture civili, tra cui, oltre il quarto molo commerciale di Tartous, l'aeroporto di Hmeimim.
La nuova banchina si inserisce inoltre nel più ampio programma di modernizzazione dello scalo. Nel luglio 2025 la Siria aveva sottoscritto con DP World una concessione trentennale in formula build-operate-transfer per lo sviluppo e la gestione del porto. Il progetto prevede investimenti per circa 800 milioni di dollari in infrastrutture, attrezzature di movimentazione e sistemi digitali, oltre alla realizzazione di un terminal multipurpose e alla possibile creazione di aree industriali e zone di libero scambio.


.gif
)




