Header Ads

Asia centrale, sindacati al lavoro sul TITR

 


Gli investimenti lungo la Trans-Caspian International Transport Route (TITR) dovranno essere accompagnati da maggiore attenzione alle condizioni di lavoro, alla sicurezza e alla rappresentanza sindacale. È quanto emerso dall'incontro dei sindacati dei trasporti affiliati alla Federazione internazionale dei lavoratori dei trasporti (ITF), riuniti il 12 agosto ad Astana, in Kazakistan. 
L'incontro, ospitato dal Sindacato dei lavoratori ferroviari del Kazakistan (KAZPROFZHEL) e organizzato dall'ITF, ha riunito rappresentanti di diversi Paesi europei e asiatici per discutere dello sviluppo del TITR e del più ampio Corridoio centrale tra Europa e Asia. Tra i temi affrontati anche la cooperazione tra le varie rappresentanze nazionali e le conseguenze degli investimenti sulle catene di approvvigionamento e sulla logistica intermodale. 
La crescita dei traffici lungo il corridoio, secondo i partecipanti, apre nuove opportunità ma pone anche questioni legate alle condizioni di lavoro, sia nel settore ferroviario sia nelle altre attività di trasporto e logistica coinvolte. 
«La linea ferroviaria TITR sta diventando un collegamento sempre più importante e veloce tra Europa e Asia e, con la crescita degli investimenti e dei volumi di merci, dobbiamo garantire che i lavoratori delle ferrovie non vengano lasciati indietro», ha dichiarato Stephen Cotton, segretario generale dell'ITF. 
Per l'organizzazione, lo sviluppo del corridoio dovrà quindi essere accompagnato da un rafforzamento del dialogo sociale e della rappresentanza dei lavoratori lungo l'intera filiera del trasporto e della logistica. In questo quadro, l'obiettivo è creare una rete di cooperazione tra le organizzazioni dell'Asia centrale, in grado di coordinare le posizioni dei lavoratori di fronte alla crescita degli investimenti infrastrutturali. 
All'incontro hanno partecipato rappresentanti di Australia, Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Georgia, Germania, India, Kazakistan, Mongolia, Turchia, Turkmenistan e Uzbekistan, oltre a esponenti della Federazione europea dei lavoratori dei trasporti (ETF) e dell'ITF. 
Il TITR, noto anche come Middle Corridor, collega la Cina all'Europa attraverso Kazakistan, Mar Caspio, Azerbaigian, Georgia e Turchia e rappresenta un'alternativa alle principali direttrici terrestri settentrionali che attraversano la Russia. La crescita della rotta sta sostenendo nuovi investimenti nelle infrastrutture ferroviarie, portuali e logistiche e aumentando l'interesse degli operatori per i collegamenti intermodali tra Asia ed Europa.
Immagini dei temi di Bim. Powered by Blogger.