Convenzione di Accra, si apre la fase delle ratifiche
La Convenzione di Accra sui documenti di carico negoziabili apre una nuova fase per il trasporto multimodale e la digitalizzazione degli scambi internazionali. Il 26 ottobre, a seguito della cerimonia ufficiale in Ghana, 26 Stati hanno firmato il testo promosso nell’ambito della Commissione delle Nazioni Unite per il diritto commerciale internazionale (UNCITRAL). FIATA, la Federazione internazionale delle associazioni degli spedizionieri, ha accolto la firma come un passaggio verso un quadro giuridico armonizzato per l’utilizzo di documenti negoziabili in tutte le modalità di trasporto, sia cartacei sia elettronici.
La Convenzione, adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel dicembre 2025, introduce un quadro tecnologicamente neutrale per i documenti di carico negoziabili. L’obiettivo è rispondere alle esigenze delle catene logistiche multimodali, nelle quali le merci attraversano frontiere e passano dal trasporto stradale a quello ferroviario, marittimo e aereo. Finora, la possibilità di utilizzare questi documenti è stata storicamente associata soprattutto al trasporto marittimo.
L’intesa punta a favorire la continuità dei trasporti tra modalità diverse, rafforzare la certezza giuridica e facilitare l’accesso al finanziamento commerciale. I benefici potenziali riguardano in particolare i corridoi multimodali, le economie emergenti e i Paesi senza sbocco al mare, per i quali l’efficienza dei collegamenti con l’entroterra è determinante per raggiungere i mercati internazionali. La Convenzione può inoltre creare nuove opportunità per le micro, piccole e medie imprese.
I 26 Paesi firmatari sono Burkina Faso, Capo Verde, Cina, Comore, Costa d’Avorio, Cuba, Repubblica Democratica del Congo, Gibuti, Dominica, Repubblica Dominicana, Gabon, Gambia, Ghana, Guinea, Guinea-Bissau, Mauritania, Nicaragua, Nigeria, Pakistan, Ruanda, Arabia Saudita, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania, Togo e Venezuela. FIATA segnala che altri Stati potrebbero firmare a breve, una volta completate le procedure diplomatiche.
La cerimonia coincide con il 60° anniversario di UNCITRAL, impegnata nell’armonizzazione e nella modernizzazione del diritto commerciale internazionale.
FIATA ha partecipato al processo di elaborazione della Convenzione, contribuendo con l’esperienza operativa degli spedizionieri insieme ad altre organizzazioni del settore, tra cui Global Shippers Forum (GSF) e Commissione bancaria della Camera di commercio internazionale (ICC).
"La Convenzione di Accra riflette il modo in cui le merci si muovono oggi: attraverso diverse modalità, frontiere e corridoi commerciali sempre più importanti", ha dichiarato il direttore generale di FIATA, Stéphane Graber, sottolineando il potenziale per i mercati emergenti e senza sbocco al mare.
Sul piano operativo, la Federazione indica nella propria polizza di carico multimodale negoziabile, la FIATA Multimodal Transport Bill of Lading (FBL), e nella sua versione elettronica eFBL strumenti già disponibili per applicare il nuovo quadro normativo. FIATA riferisce di aver condotto transazioni reali per sperimentare il sistema dei documenti di carico negoziabili (NCD) con eFBL su rotte internazionali, tra cui Kazakistan-Cina, Cina-Georgia e Turkmenistan-Romania, attraverso trasporti ferroviari e multimodali e con applicazioni connesse al finanziamento commerciale.
Il passaggio successivo sarà la ratifica e l’attuazione della Convenzione.
FIATA prevede di sostenere governi e operatori attraverso attività di formazione, assistenza pratica e sviluppo delle competenze, facendo leva sulla propria rete internazionale. Insieme a ICC e GSF, la Federazione annuncia inoltre la prossima pubblicazione di una guida operativa sui documenti di carico negoziabili, destinata alle imprese. È già disponibile una guida alle domande frequenti realizzata da FIATA, ESCAP, GSF e ICC.







