LNG, entro il 2030 serviranno 208 bunker vessel
La flotta globale di navi bunker per il GNL potrebbe più che raddoppiare entro il 2030 per sostenere la crescita della domanda da parte delle navi alimentate a gas. È la stima contenuta in un nuovo white paper di DNV, secondo cui entro la fine del decennio potrebbero essere necessarie tra 165 e 208 navi bunker a livello mondiale. La domanda di capacità di bunkeraggio sta infatti crescendo rapidamente, mentre l'espansione della flotta dedicata procede a un ritmo più lento. Secondo DNV, senza nuovi investimenti lungo l'intera filiera il rifornimento di combustibile potrebbe diventare un vincolo alla diffusione del GNL nel trasporto marittimo.
Il white paper “Gas bunker vessels: facilitating the transition to alternative fuels” analizza l'evoluzione del mercato, i requisiti normativi, gli aspetti progettuali e le caratteristiche tecniche delle navi bunker, oltre alle procedure operative.
DNV evidenzia come queste unità stiano passando da mezzi specializzati per la consegna del combustibile a una componente infrastrutturale essenziale per sostenere la transizione energetica dello shipping.
Tra le possibilità individuate dal rapporto per accelerare lo sviluppo della capacità disponibile figura anche la conversione di piccoli LNG carrier idonei in navi bunker.
Il documento richiama inoltre l'importanza della preparazione operativa, della gestione strutturata della sicurezza e dello sviluppo delle competenze, considerando l'aumento della frequenza e della diffusione geografica delle operazioni di bunkeraggio.
Sebbene il documento sia concentrato principalmente sul GNL, DNV considera anche l'emergere dell'ammoniaca come possibile combustibile marino. L'infrastruttura, l'esperienza operativa e i sistemi di sicurezza sviluppati oggi per il bunkeraggio del GNL potrebbero infatti svolgere un ruolo nel futuro sviluppo delle soluzioni per il rifornimento di ammoniaca.






