Eni e PETRONAS, accordo sulle bio-benzine
Eni e PETRONAS hanno siglato un Feasibility Agreement per valutare lo sviluppo di bio-benzine innovative ad alte prestazioni, prodotte da materie prime rinnovabili e potenzialmente destinate in futuro anche a prodotti commerciali. L'accordo punta a verificare gli aspetti tecnici, di mercato, di sostenibilità e le prestazioni di nuove formulazioni per applicazioni nel motorsport.
Lo studio partirà dalla tecnologia Ecofining™, processo sviluppato e consolidato da Eni per la produzione di biocarburanti HVO da materie prime rinnovabili. La tecnologia è utilizzata dal 2014 e costituisce una delle basi industriali sulle quali il gruppo ha sviluppato la propria attività nel settore dei biocarburanti.
L'obiettivo della fase di fattibilità è verificare se le nuove bio-benzine possano raggiungere caratteristiche prestazionali compatibili con l'impiego nelle competizioni sportive e, successivamente, valutare la possibilità di trasferire le soluzioni sviluppate verso applicazioni commerciali. Il percorso comprende quindi non soltanto la valutazione delle prestazioni, ma anche l'analisi della sostenibilità e della potenziale scalabilità industriale dei prodotti.
La collaborazione si inserisce in un rapporto più ampio tra Eni e PETRONAS. Le due società hanno recentemente costituito Searah, joint venture indipendente partecipata al 50% da ciascun gruppo, che riunisce attività di produzione e sviluppo nel settore del gas in Indonesia e Malesia, con un portafoglio complessivo di 19 asset.
Nel comparto dei biocarburanti, Enilive e PETRONAS hanno inoltre costituito Pengerang Biorefinery Sdn. Bhd., joint venture impegnata nella realizzazione di una bioraffineria a Pengerang, nello Stato malese dello Johor. L'impianto dovrebbe entrare in produzione nella seconda metà del 2028, con una capacità prevista di lavorazione fino a 650.000 tonnellate l'anno di materie prime rinnovabili per produrre SAF-biojet, diesel HVO e bio-nafta.






