AdSP MTC, bilancio 2027: FILT CGIL conferma il no
Il voto conferma le contestazioni già presentate dalle organizzazioni sindacali con una nota trasmessa il 29 ottobre ai componenti dell’Organismo di Partenariato e del Comitato di Gestione, al Collegio dei Revisori dei Conti e ai vertici dell’Ente. Il documento chiedeva di prevedere nel bilancio risorse per il sostegno alle Compagnie portuali di Napoli e Salerno e per i rinnovi contrattuali del personale dell’Autorità . In assenza di un confronto sulle questioni sollevate durante la seduta del 30 ottobre, la FILT CGIL ha confermato il voto contrario.
La nota unitaria richiamava l’articolo 199, comma 1, lettera b), del DL 34/2020 e la possibilità di prorogare il contributo a sostegno delle imprese portuali anche per il 2027. Le organizzazioni sindacali contestano che il bilancio non preveda risorse per le Compagnie ex art. 17, nonostante gli uffici dell’AdSP avessero quantificato in almeno 520.000 euro il fabbisogno del solo porto di Salerno per le annualità 2025 e 2026. Le richieste erano state respinte per mancanza di stanziamenti; il diniego dell’Autorità è stato poi annullato dalla sentenza n. 1657/2026 del TAR Campania, Sezione di Salerno.
Le organizzazioni chiedono inoltre che l’AdSP proceda già nel 2026 a una variazione di bilancio per riconoscere alle Compagnie di Napoli e Salerno i contributi relativi al 2025 e al 2026, valutando l’utilizzo della quota disponibile dell’avanzo nel rispetto dei vincoli applicabili. Per il 2027, la richiesta è di inserire uno stanziamento per il contributo ex art. 199, attivabile qualora venga approvata la necessaria proroga normativa.
La nota contesta anche l’assenza di risorse per il personale dell’Autorità . Il capitolo U11208, “Oneri derivanti da rinnovi contrattuali”, non presenta stanziamenti, mentre la relazione al bilancio indica che nel 2027 dovranno essere affrontati il rinnovo del CCNL dei Porti 2027-2029, del contratto integrativo aziendale, scaduto il 31 dicembre 2023, e del contratto del personale dirigente. I sindacati chiedono che siano previste risorse adeguate anche per gli incrementi retributivi eventualmente derivanti dalla clausola di salvaguardia perequativa e per il rinnovo dell’accordo di secondo livello.
A fronte di queste mancate previsioni, le organizzazioni richiamano un avanzo di amministrazione presunto al 31 dicembre 2026 di 89,17 milioni di euro, con una quota disponibile di 3,05 milioni. Chiedono quindi all’Ente di chiarire perché non ritenga possibile individuare risorse per il lavoro portuale e per gli impegni contrattuali.
La posizione della FILT CGIL si inserisce nel percorso di mobilitazione culminato negli scioperi del 15 e 16 ottobre a Salerno. Il sindacato chiede una rapida variazione di bilancio e avverte che, in assenza di risposte concrete, la mobilitazione riprenderà . «Il lavoro non si svende, i diritti non si barattano e la dignità dei lavoratori non si mette a bilancio», conclude la nota.







