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Austria-Turchia, focus sul Middle Corridor

 


La Trans-Caspian International Transport Route (TITR), o Middle Corridor, è stata al centro dell'incontro ad Ankara tra il ministro austriaco dei Trasporti Peter Hanke e il ministro turco delle Infrastrutture e dei Trasporti Abdulkadir Uraloğlu. 
La rotta tra Europa e Asia, che attraversa Turchia, Caucaso e Mar Caspio, ha visto i volumi crescere di otto volte dall'inizio della guerra in Ucraina, rafforzandosi come alternativa al Northern Corridor attraverso la Russia. Secondo ÖBB Rail Cargo Group, i treni completi operati lungo il Middle Corridor sono passati da uno nel 2024 a 32 nel 2025, con un ulteriore aumento del 20% previsto nel 2026. La capacità resta però pari a circa il 10% di quella della rotta settentrionale. 
La crescita dei traffici rende necessari nuovi investimenti, soprattutto nelle ferrovie, nei porti del Mar Caspio e nelle procedure doganali e di frontiera. Austria e Turchia hanno sottolineato l'importanza di coordinare gli interventi, accelerare la digitalizzazione e rafforzare la cooperazione lungo l'intero corridoio. 
La Turchia costituisce uno dei principali accessi del Middle Corridor alla rete europea, mentre l'Austria punta a intercettare una quota crescente dei flussi asiatici grazie alla propria posizione e ai collegamenti ferroviari con l'Europa centro-orientale. 
Durante l'incontro è stato affrontato anche il trasporto aereo. Vienna e Ankara stanno negoziando un nuovo accordo bilaterale sull'aviazione, destinato ad adeguarsi alla normativa europea. Nel programma estivo 2026 le compagnie turche operano oltre 200 voli settimanali tra Austria e Turchia, contro i sei di Austrian Airlines.
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