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DICEMBRE 2022 PAG. 54 - La Zes attrae investimenti nell’Interporto di Nola

 



“La Zes, almeno in Campania, si sta rivelando uno strumento di politica economica davvero fondamentale per attrarre investimenti e favorire la competitività del sistema delle imprese locali”. Alfredo Gaetani, presidente di Interporto Campano S.p.a. dal 2019, dopo esserne stato dg dal 2004 al 2008, ne è pienamente convinto. “Dall’insediamento del Commissario Straordinario Giosy Romano, avvenuto circa un anno fa, a capo della ZES Campania, abbiamo registrato un notevole impulso, testimoniato dall’incredibile numero di richieste da parte di imprese per insediarsi nella nostra area, al fine di poter usufruire delle semplificazioni procedurali, di cui non si deve sottovalutare il notevole valore, e dei benefici fiscali disponibili”.

L’interporto di Nola – una delle principali realità interportuali italiane - infatti rientra a pieno titolo nella ZES Campania, la prima ad essere stata istituita circa tre anni fa, con indiscutibile lungimiranza, dell’esecutivo guidato dal governatore della Campania, Vincenzo de Luca. 

Che non si tratti soltanto di sensazioni, ma che lo strumento stia, almeno nell’interporto di Nola, funzionando per attrarre investimenti lo confermano i fatti. “Appena un mese fa – conferma Alfredo Gaetani, che condivide con l’amministratore delegato, Claudio Ricci, il compito di “traghettare” l’interporto nolano dopo l’era Punzo - abbiamo annunciato l’avvio dei lavori di uno dei più significativi progetti in ZES Campania. Si tratta della costruzione nell’Interporto di Nola di un nuovo ed innovativo immobile logistico (circa dodicimila metri quadrati su un’area di venticinquemila metri quadri) per Temi Spa – società capofila del Gruppo Tavassi. Bisogna dare atto che Francesco Tavassi ha sempre creduto fortemente nelle potenzialità logistiche dell’interporto e questo progetto ne è stata la conferma”. “Seguirà, poi, un altro investimento di notevole rilievo. A febbraio 2023 - annuncia Gaetani - verrà ufficialmente inaugurata una delle più grandi piattaforme per la distribuzione farmaceutiche italiane, quella di Farvima, società specializzata nel settore, che diventerà operativa, in un capannone di circa 10.000 mq”. 

“Volendo dare una interpretazione in chiave strategica, questa “fame di spazi logistici” si spiega - continua Gaetani, che è stato anche Vicepresidente della Luiss - Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli - con la forte accelerazione impressa alla digitalizzazione dal Covid, che non ha fatto altro che velocizzare un processo che era già in atto. Giocoforza, la competizione avviene sulla qualità e per una logistica vincente è necessario avere dei nodi infrastrutturali adeguati e servizi di qualità. Uno di questi, forse quello prioritario, è rappresentato dal valore di poter operare in completa sicurezza”. 

”Bisogna riconoscere – sottolinea ancora Gaetani – che se imprenditori, in una fase storica come questa, si spingono a fare investimenti così significativi nell’interporto di Nola sicuramente ci sono tante componenti, come semplificazioni e benefici fiscali, e senz’altro, senza correre il rischio di peccare di autocelebrazione, una leva importante è rappresentata dal ventaglio completo di servizi, infrastrutturali e di logistica, e in primis un sofisticato apparato di sicurezza che possiamo offrire a Nola”. 
Il cuore dell’interporto è l’intermodalità. Grande attenzione anche a questo aspetto che è il fondamento degli interporti. Infatti, l’Interporto Campano S.p.A., oltre alle attività di puro Real Estate, presidia ulteriori aree di business, nei settori della logistica, dei trasporti e servizi attraverso il controllo e la partecipazione in società specializzate.

La TIN, di cui l’interporto Campano detiene il 100%, continua ad investire in questo ambito. È recente l’acquisto di una nuova e moderna gru, al fine di incrementare la capacità produttiva del terminal, con l’ottimizzazione dei tempi di carico e scarico delle Uti nel terminal ferroviario.  

Oggi l’lnterporto di Nola è una delle principali strutture logistiche intermodali in Europa che offre un sistema di trasporto combinato. L’attuale superficie è di 500.000 mq di magazzini occupati da circa 200 aziende tra operatori industriali, distributori, logistici, spedizionieri e corrieri di livello internazionale. 
“Per il territorio campano l’interporto di Nola, grazie anche alla notevole sensibilità della Regione, continua a svolgere un ruolo di motore di sviluppo economico e di competitività per il territorio che la ZES potrà ulteriormente esaltare”, conclude il Presidente Alfredo Gaetani. Considerando che l’hub logistico-distributivo nolano punta ad un ampliamento di circa mezzo milione di mq, che consentirà all’area di proporsi ai grandi player con una offerta di spazi e servizi rinnovati e di eccellenza.

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