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DICEMBRE 2022 PAG. 76 - GLS e Temi, una collaborazione in continua crescita

 



GLS, player globale nella distribuzione merci, opera in Italia con una organizzazione mista in cui ai magazzini direttamente controllati sono affiancati gli accordi di partnership con l’imprenditoria locale attiva nel settore dei trasporti e della logistica. È questo il caso della stretta relazione instaurata nel corso degli anni con Temi Spa, licenziataria di GLS per l’area napoletana. In occasione della recente presentazione del progetto del nuovo magazzino della capofila del Gruppo Tavassi nell’Interporto di Nola Klaus Shaedle, group area managing director di GLS ha spiegato a PORTO&interporto modalità e prospettive di una collaborazione che punta a crescere, affrontando le sfide principali sul piano operativo, economico e ambientale del prossimo futuro.     

Quale ruolo gioca il Sud Europa e l’area napoletana nelle strategie di GLS?

Siamo un gruppo europeo presente anche in Nord Europa e Canada. Per noi l’attività su un ampio spettro territoriale è un elemento importante poiché per una realtà delle nostre dimensioni diventa fondamentale poter calibrare in termini generali le ovvie differenze di performance legate all’economia dei singoli paesi. In questo quadro l’Europa mediterranea e, in particolare, il Sud Italia rappresentano le aree con il maggior potenziale di crescita nel segmento B2C. 

Gli elementi alla base di queste potenzialità?  

Senza dubbio il delta di crescita legato al commercio elettronico. Se confrontata con gli altri Paesi europei l’Italia ha ancora ampi margini di miglioramento e questo non potrà che tramutarsi in maggiori possibilità di ampliare le nostre attività. È proprio per questo che guardiamo con attenzione e favore investimenti come quello di Temi nell’Interporto di Nola. Si tratta di una struttura all’avanguardia posizionata in prossimità di un importante porto. Situazione ideale per intercettare i flussi di import e di export che devono attraversare il territorio. 

Il segreto del successo della partnership GLS – Temi?     

La capacità imprenditoriale di Francesco Tavassi di guardare sempre avanti, a cominciare dai fattori ambientali. Inoltre, parliamo di una realtà molto customer oriented e questo ci permette di poter analizzare tutta una serie di imput essenziale per poter sviluppare sempre nuovi prodotti e servizi. 

La strategia ambientale di GLS su cosa punterà?

L’obiettivo, senza differenze tra Italia e resto d’Europa, è rendere sostenibile sul lungo periodo la flotta dei nostri mezzi. Come responsabile all’interno del Gruppo delle strategie green lavoro quotidianamente per raggiungere l’obiettivo della neutralità carbonica entro il 2045. Su questo traguardo abbiamo stilato programmi chiari per i singoli paesi in cui siamo presenti. D’altronde è un’esigenza che condividiamo con i nostri clienti che hanno ben chiara la necessità di ridurre la produzione di CO2, a partire dai loro bilanci di sostenibilità.  

Il reshoring potrebbe favorire una maggior presenza del Gruppo nel Mediterraneo?

Certamente. E il discorso vale a maggior ragione per l’Italia. Le aziende con cui collaboriamo sono generalmente PMI, attori economici che non hanno dato in outsourcing la gestione delle loro supply chain. Ne abbiamo avuto la riprova in occasione della crisi del 2008 quando in presenza di un business in diminuzione i risultati nella penisola erano più che positivi. Il vantaggio di una organizzazione di questo tipo è che è più semplice trovare le soluzioni per tornare a crescere.


Giovanni Grande

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