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Cina, prove operative sul Canale di Pinglu

 


Sono iniziate lo scorso 12 agosto le prove di navigabilità su vasta scala del Canale di Pinglu, in Guangxi, in vista dell'apertura al traffico prevista per il prossimo settembre. Una nave da carico da 5.000 tonnellate, secondo una comunicazione Xinhua pubblicata sul portale ufficiale della Belt and Road Initiative, ha lasciato l'area di servizio integrata di Xinfu, dando avvio alla fase di verifica delle condizioni operative lungo l'intero tracciato. 
Il test, articolato in più fasi, serve a verificare la navigabilità del canale in condizioni ordinarie e avverse, l'efficacia della segnaletica e il funzionamento delle principali infrastrutture a supporto del traffico. L'obiettivo è raccogliere i dati necessari a definire le modalità di navigazione e le procedure di sicurezza prima dell'entrata in esercizio dell'opera. 
Il Canale di Pinglu è lungo 134,2 chilometri e collega il sistema fluviale interno del Guangxi con il Golfo di Beibu, o Golfo del Tonchino. Il tracciato parte dal fiume Pingtang, presso Hengzhou, e raggiunge il fiume Qinjiang, attraverso il quale le navi possono accedere al golfo. Il collegamento consente di evitare il più lungo itinerario attraverso il sistema del Fiume delle Perle, riducendo di circa 560 chilometri la distanza della navigazione interna verso il mare. 
Il canale, inserito nel New International Land-Sea Trade Corridor, è destinato soprattutto alla navigazione fluviale e fluvio-marittima: la sua funzione è collegare le aree interne del Guangxi alla rete portuale del Golfo di Beibu e, attraverso questa, ai traffici marittimi verso il Sud-est asiatico e ai mercati dell’ASEAN. 
Progettato per migliorare l'accesso al mare della Cina sud-occidentale e integrare navigazione interna, porti, ferrovia e rete stradale il Canale di Pinglu rappresenterà un’arteria di rifornimento preferenziale per il porto di Qinzhou che nel 2025 ha movimentato circa 10 milioni di TEU. Tra gli effetti attesi rientrano anche lo sviluppo di attività industriali e logistiche lungo il corridoio e una maggiore accessibilità ai mercati di Vietnam, Singapore, Malaysia e degli altri Paesi dell’area. 
La campagna di prove coinvolge quattro tipologie di unità: navi da carico da 5.000 tonnellate a pieno carico, navi da 5.000 tonnellate a vuoto, unità da 3.000 tonnellate e navi da 1.000 tonnellate. Saranno testati anche il transito attraverso le chiuse a doppio binario dei tre principali nodi, la navigazione in curva, il sorpasso nella stessa direzione, le manovre di virata, le operazioni di ormeggio e disormeggio con le maree e la navigazione notturna. 
Una parte specifica delle verifiche riguarda sei scenari considerati critici, tra cui lo scarico d'acqua dai nodi idraulici, la confluenza delle piene degli affluenti e la combinazione di vento forte e alta marea. Parallelamente saranno verificate le prestazioni diurne e notturne e l'efficacia dell'illuminazione e del posizionamento di 206 segnali di navigazione distribuiti lungo il canale. 
La campagna utilizza sistemi BeiDou, droni per il monitoraggio dei flussi, sensori di tensione degli ormeggi e strumenti per la raccolta dei dati sul funzionamento dei motori principali. I sistemi consentiranno di rilevare in tempo reale traiettoria delle navi, angolo di deriva e di sbandamento, velocità della corrente e distanze di sicurezza. Il progetto presenta inoltre una forte componente digitale. L'intero canale è stato equipaggiato con sistemi basati su cloud computing e intelligenza artificiale, integrati con reti wireless e sensori. 
A maggio 2026 erano stati posati oltre 200 chilometri di condotte e realizzate più di 270 stazioni base, con l'obiettivo di garantire una copertura 5G completa. Questa infrastruttura digitale dovrà supportare videosorveglianza, monitoraggio idrologico e meteorologico, controllo intelligente delle chiuse e identificazione automatica delle imbarcazioni. Gli algoritmi di intelligenza artificiale saranno inoltre utilizzati per ottimizzare l'assegnazione delle camere di chiusa e la regolazione dei livelli dell'acqua. 
Le informazioni raccolte durante le prove confluiranno nei rapporti sulla navigabilità e sull'efficacia della segnaletica. I risultati serviranno a definire i requisiti di controllo per ciascuna sezione, standardizzare le procedure di navigazione e mettere a punto le condizioni operative per l'apertura del Canale.
L'attività di verifica si inserisce in un programma più ampio di digitalizzazione. L'Amministrazione per la Sicurezza Marittima del Guangxi e il Centro di Supporto alla Navigazione del Mar Cinese Meridionale del Ministero dei Trasporti hanno varato un Piano d'azione 2026-2028 per sviluppare un moderno sistema di supporto alla navigazione e fare del Pinglu un case study.
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