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AGOSTO 2023 PAG. 10 - NEWS DALL'EUROPA

 



Accordo di libero scambio con la Nuova Zelanda

Ue e Nuova Zelanda hanno firmato un accordo di libero scambio che ridurrà i dazi per le imprese europee di circa 140 milioni di euro a partire dal primo anno di applicazione. Si prevede che entro un decennio l’intesa si tradurrà in una crescita degli scambi bilaterali del 30%, con un incremento potenziale delle esportazioni annuali dell’Ue che potrebbe toccare i 4,5 miliardi di euro (il potenziale di crescita degli investimenti è invece dell’80%). Questo storico accordo comprende anche impegni senza precedenti in materia di sostenibilità che fanno riferimento, tra l’altro, all’Accordo di Parigi sul clima e ai diritti fondamentali dei lavoratori. Tra gli strumenti previsti dall’intesa: eliminazione di tutti i dazi sulle esportazioni dell’UE verso la Nuova Zelanda; apertura del mercato neozelandese dei servizi in settori fondamentali quali i servizi finanziari, le telecomunicazioni, il trasporto marittimo e i servizi di consegna; garanzia di un trattamento non discriminatorio nei confronti degli investitori dell’UE in Nuova Zelanda e viceversa; migliore accesso delle imprese dell’Ue agli appalti pubblici neozelandesi per beni, servizi, lavori e concessioni di lavori agevolazione di flussi di dati, norme prevedibili e trasparenti per il commercio digitale e un ambiente online sicuro per i consumatori; prevenzione di obblighi ingiustificati in materia di localizzazione dei dati e mantenimento di standard di protezione dei dati personali elevati; supporto alle piccole imprese per incrementarne le esportazioni grazie a un capitolo dedicato alle PMI; riduzione significativa dei requisiti e delle procedure di conformità per consentire un flusso più rapido delle merci; impegni significativi della Nuova Zelanda per proteggere e far rispettare i diritti di proprietà intellettuale, in linea con le norme dell’Ue. Entrambe le parti hanno concordato impegni ambiziosi in materia di commercio e sviluppo sostenibile riguardanti un ampio ventaglio di questioni basate sulla cooperazione e su un’applicazione più rigorosa delle norme. Per la prima volta in un accordo di libero scambio dell’Ue compaiono un capitolo dedicato ai sistemi alimentari sostenibili, un articolo dedicato al commercio e alla parità di genere e una disposizione specifica sul commercio e la riforma delle sovvenzioni per i combustibili fossili. L’accordo liberalizza inoltre i beni e i servizi ambientali al momento dell’entrata in vigore.


Al via il progetto NAHV

Con la sigla del contratto di finanziamento europeo con la Clean Hydrogen Partnership la holding energetica slovena HSE ha dato il via libero definitivo al progetto della durata di sei anni per la North Adriatic Hydrogen Valley. In qualità di capofila HSE ha firmato l’accordo a nome di tutti i paesi o le regioni partecipanti – Slovenia, Croazia e, per l’Italia, il Friuli Venezia Giulia. Come già annunciato nello scorso febbraio il progetto ha ricevuto una sovvenzione di 25 milioni di euro dal programma Horizon Europe e circa 354.000 euro da REPowerEU per coprire l’intera catena dell’idrogeno, dalla produzione e stoccaggio alla distribuzione fino al suo utilizzo finale in vari settori, in primis industria e trasporti. I principali attori industriali svilupperanno 17 progetti pilota in varie località di tutti e tre gli stati partner per produrre, immagazzinare e distribuire più di 5.000 tonnellate di idrogeno verde all’anno; in particolare è prevista un’infrastruttura per produrre fino a 3.000 tonnellate di idrogeno rinnovabile all’anno presso la centrale termoelettrica slovena TEŠ a Šoštanj, nel nord-est del Paese. L’obiettivo del progetto Hydrogen Valley è decarbonizzare industrie chiave come i settori di produzione di acciaio e cemento, per introdurre soluzioni di trasporto sostenibili.  


Modifica al regime olandese per l’interoperabilità ferroviaria

Bruxelles ha approvato, in base alle norme sugli aiuti di Stato, una modifica a un regime olandese per promuovere il trasferimento del trasporto merci dalla strada alla ferrovia. Il piano è stato originariamente approvato dalla Commissione nel novembre 2019 per sostenere l’aggiornamento delle apparecchiature di gestione del traffico sulle locomotive merci nei Paesi Bassi, installando l’ultima versione disponibile del sistema europeo ERTMS. Quest’ultimo è il dispositivo unico scelto in ambito comunitario in sostituzione dei diversi sistemi nazionali attualmente in funzione in tutta Europa, con l’obiettivo di rafforzare l’interoperabilità ferroviaria transfrontaliera e a migliorare la competitività del trasporto ferroviario. I Paesi Bassi, in particolare, hanno notificato alla Commissione la loro intenzione di modificare lo schema originario dell’intervento aumentando il budget di 21 milioni di euro, portando il budget totale a 67 milioni di euro, compresi i finanziamenti del CEF. L’aumento del budget consentirà di aggiornare un maggior numero di veicoli e di indennizzare i proprietari per la durata del processo di installazione, durante il quale i veicoli non possono essere utilizzati a fini commerciali. Gli aiuti saranno erogati sotto forma di sovvenzioni dirette e la durata del regime modificato rimane invariata, fino al 31 dicembre 2023.

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