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SETTEMBRE 2023 PAG. 44 - NEWS OBOR

 



L’impegno cinese per una BRI green

Il governo di Pechino continuerà a promuovere lo sviluppo ecologico della BRI. È quanto sottolineato da Cong Liang, vice direttore della Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma, durante la presentazione del libro bianco intitolato “Una comunità globale dal futuro condiviso: proposte e azioni della Cina”, pubblicato dall’Ufficio informazioni del Consiglio di Stato. La Cina, nello specifico, si impegna a promuovere lo sviluppo verde della Belt and Road Initiative e a garantire uno stretto allineamento con l’agenda di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, migliorando le piattaforme come la BRI International Green Development Coalition, e rafforzando costantemente lo sviluppo delle sue capacità. A luglio, fa sapere Pechino, oltre tre quarti dei Paesi mondiali e più di 30 organizzazioni internazionali avevano firmato accordi di cooperazione nell’ambito dell’iniziativa.

 

Cresce l’export italiano in Cina

La Cina presenta un mercato di dimensioni immense e un enorme potenziale di crescita, con un’elevata domanda di prodotti innovativi e di qualità”. È uno dei passaggi dell’intervista rilasciata a Xinhua da Mario Boselli, presidente della Italy China Council Foundation (ICCF) in cui è stato ribadito come i due paesi siano caratterizzati da due economie complementari in molti settori, come la meccanica, il tessile, l'agroalimentare e il turismo. Secondo un sondaggio condotto dalla fondazione, l’84% delle imprese italiane valuta positivamente le relazioni economiche e commerciali tra Cina e Italia e le loro prospettive di sviluppo. I dati dell’Amministrazione generale delle dogane della Cina mostrano che il commercio bidirezionale ha registrato nuovi record per tre anni consecutivi, raggiungendo 77,884 miliardi di dollari nel 2022, con un aumento del 5,4% su base annua. Nei primi cinque mesi dell’anno, le esportazioni italiane in Cina sono aumentate del 58%, secondo l’Istat. 

 

Mire cinesi su Hambantota

La Cina è pronta ad avviare i lavori di costruzione di una seconda base navale militare all’estero e per farlo punta sullo Sri Lanka, con l’obiettivo di espandere le proprie potenzialità in ambito marittimo. Secondo il centro di ricerca AidData, collegato all’università americana College of William & Mary in Virginia, Pechino già ha investito 2,19 miliardi di dollari nel porto di Hambantota, la cifra più alta sinora stanziata, rilevandone dal governo di Colombo nel 2017 la quota di maggioranza. L’obiettivo, allineando esigenze di difesa strategiche con gli obiettivi della BRI, sarebbe di sfruttare lo scalo sia per attività militari che commerciali. L’esercito cinese dispone solo di una base oltremare a Gibuti, nel Corno d’Africa.

 

BRI, si infittiscono le relazioni Cina - Kazakhistan

Dieci nuovi binari saranno costruiti al terminal di movimentazione delle merci secche di KTZE Khorgos Gateway nella regione di Almaty. La costruzione della nuova infrastruttura di raccordo aumenterà la capacità di movimentazione dell’interporto, nato nell’ambito della BRI come potenziale porta di accesso dell’Asia Centrale in Cina, del 50%. L’obiettivo è migliorare la capacità di transito della National Company Kazakhstan Temir Zholy JSC. KTZE-Khorgos Gateway è il più grande porto merci secche dell’Asia centrale, che fornisce una gamma completa di servizi di movimentazione delle merci, tra cui lo stoccaggio e il transito dei prodotti che vanno dalla Cina al Kazakistan, ai paesi dell’Unione europea, all’Asia centrale, al Golfo Persico, alla regione caspica e altri. Il Sovereign Wealth Fund Samruk-Kazyna JSC è stato istituito nel 2008 attraverso una fusione tra Kazyna Sustainable Development Fund e Samruk Holding for State Assets Management. Samruk-Kazyna possiede e gestisce assetti strategici del Kazakistan, tra cui Air Astana, Kazakhtelecom, Kazatomprom, KazMunayGas, KazPost, Kazakhstan Temir Zholy, KEGOC e altri. Dal paese centro asiatico, intanto, è partito il primo treno container con 1.300 tonnellate di grano diretto a Xi'an, in Cina, attraverso una nuova rotta ferroviaria. La tratta che attraversa il distretto di Tayynshinsky, nella regione settentrionale del paese è stata istituita dalla China-Kazakh Trade and Logistics Company LLC, una joint venture tra Kedentransservice (una filiale di KTZ) e il porto secco internazionale di Xi'an. L’obiettivo dell’operazione è dare un ulteriore impulso all’espansione della cooperazione nei settori agricolo, commerciale e dei trasporti dei due Paesi. La joint venture prevede inoltre di espandere la sua gamma di spedizioni da e verso altre regioni del Kazakistan. Le esportazioni di grano kazako verso la Cina sono quadruplicate a 1,1 milioni di tonnellate da settembre 2022 a giugno 2023. Dal settembre 2022 ad agosto 2023, KTZ ha aumentato i volumi di trasporto del 20% rispetto alla stagione precedente, a circa 12 milioni di tonnellate. A partire dal prossimo anno saranno avviati servizi per il trasferimento di componenti elettronici e informatici oltre a componenti per il settore automotive.


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