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Controlli WSC, carenze nel 10,36% dei carichi

 


Nel 2025 oltre un'unità di trasporto merci su dieci tra quelle sottoposte a controllo ha presentato carenze di sicurezza. È quanto emerge dai dati pubblicati dal World Shipping Council (WSC), che raccolgono i risultati delle ispezioni comunicati da sette Paesi all'Organizzazione marittima internazionale (IMO). 
Su 93.079 unità di carico ispezionate, le autorità hanno rilevato 9.645 carenze, pari al 10,36%. Le irregolarità riguardano diversi aspetti della gestione dei carichi: documentazione non corretta, marcatura ed etichettatura inadeguate, imballaggio non conforme e sistemi di rizzaggio insufficienti. Secondo il WSC, tali carenze possono aumentare il rischio di danneggiamento delle merci, perdita dei container e incendi a bordo delle navi. 
I risultati sono relativi alle ispezioni effettuate in Cile, Finlandia, Germania, Regno dei Paesi Bassi, Repubblica di Corea, Svezia e Stati Uniti. Il WSC ha provveduto a raccogliere e pubblicare i dati dopo che l'IMO ha interrotto nel 2024 la pubblicazione del proprio rapporto annuale consolidato, con l'obiettivo di mantenere disponibili queste informazioni per autorità e operatori del settore. Il quadro resta tuttavia parziale. 
Degli oltre 170 Stati membri dell'IMO, soltanto sette hanno comunicato i risultati delle ispezioni relative al 2025. Secondo il WSC, la limitata partecipazione lascia significative lacune nella disponibilità di dati sulla sicurezza a livello globale e rende più difficile individuare in modo sistematico i rischi e intervenire sulle criticità. «Trovare carenze in più di una unità ispezionata su dieci è decisamente troppo. La corretta dichiarazione, l'imballaggio, il rizzaggio e la marcatura sono obblighi fondamentali in materia di sicurezza. Quando questi requisiti non vengono rispettati, la vita delle persone viene messa a rischio», ha dichiarato Joe Kramek, presidente e amministratore delegato del World Shipping Council.
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