GLS Italy, nuova vita per i pacchi orfani
GLS Italy e Fondazione Francesca Rava hanno avviato un progetto per recuperare e redistribuire i beni contenuti nei cosiddetti “pacchi orfani”, cioè le spedizioni che, dopo le verifiche previste, non possono più essere ricondotte al mittente o al destinatario. L'iniziativa, presentata al Meeting di Rimini, punta a trasformare una gestione residuale della logistica in un percorso di riutilizzo a fini sociali e, quando questo non è possibile, di riciclo.
Nei primi mesi di sperimentazione GLS Italy ha affidato alla Fondazione 3.873 pacchi. Di questi, 2.682 sono stati redistribuiti attraverso i Temporary Solidali, 170 sono stati destinati a interventi emergenziali e 1.021 sono stati avviati al riciclo presso aziende specializzate.
Il progetto interviene su una quota residuale delle spedizioni movimentate quotidianamente da GLS, che nel corso del normale processo logistico possono diventare non identificabili, ad esempio a causa del deterioramento o del distacco dell'etichetta. Prima di essere inserito nel programma con la Fondazione Francesca Rava, ogni pacco viene sottoposto alle procedure di verifica previste dalla rete GLS, anche attraverso sistemi di riconoscimento e videoanalisi, con l'obiettivo di ricostruire il percorso della spedizione e completare la consegna.
Soltanto quando non è possibile risalire al mittente o al destinatario e sono concluse le procedure previste, i pacchi non reclamati dagli aventi diritto possono essere affidati alla Fondazione per il recupero dei beni. Il contenuto viene quindi esaminato e catalogato per individuare la destinazione più adeguata sulla base delle esigenze rilevate dalla rete della Fondazione, che conta oltre 1.000 enti in tutta Italia.
La redistribuzione interessa strutture con esigenze differenti, tra cui case famiglia, comunità per minori, comunità mamma-bambino, centri di accoglienza straordinaria, empori solidali e presidi sanitari. I beni possono inoltre essere utilizzati nell'ambito di interventi emergenziali in Italia e all'estero o distribuiti attraverso i Temporary Solidali della Fondazione. Tra le destinazioni indicate figurano anche interventi in Ucraina e presso l'ospedale pediatrico NPH St. Damien di Haiti.
Quando un prodotto non può essere riutilizzato, il progetto prevede il ricorso, ove consentito, ad aziende specializzate nel recupero di componenti e materiali. La filiera segue quindi una gerarchia che privilegia il riutilizzo a fini sociali e ricorre al riciclo quando il recupero del bene non è possibile.
Per Guido Bertolone, CEO di GLS Italy, il progetto nasce dalla combinazione delle competenze logistiche dell'azienda e della capacità della Fondazione di intercettare le esigenze delle strutture assistite. «Quando, nonostante tutto, questo non è possibile, abbiamo scelto di non fermarci alla gestione di una criticità, ma di costruire insieme a Fondazione Francesca Rava un percorso capace di restituire valore ai beni e metterli a disposizione di chi ne ha bisogno», ha dichiarato.
La presidente della Fondazione Francesca Rava, Mariavittoria Rava, definisce invece l'iniziativa un modello di economia circolare applicato al settore delle spedizioni. Il progetto punta, secondo la Fondazione, a ridurre i costi e gli sprechi associati alla gestione dei beni non più distribuibili attraverso i canali originari, utilizzando una rete in grado di individuare in tempo reale le necessità delle strutture coinvolte.
Un ulteriore elemento è rappresentato dal volontariato aziendale: dipendenti di diverse imprese partecipano alle attività di recupero e inventario dei prodotti, contribuendo alla gestione della filiera e alla diffusione di pratiche orientate al riutilizzo.
La fase successiva prevede l'ampliamento progressivo della capacità operativa e l'introduzione di indicatori più puntuali per monitorare quantità e tipologia dei beni recuperati, destinazioni, persone sostenute, materiali avviati al recupero e benefici generati. L'obiettivo è definire un modello replicabile per valorizzare, quando possibile, beni che non possono più completare il loro percorso logistico originario.


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