Dal lato del mare, Pietro Vuolo. Grausedizioni
Dal lato del mare di Pietro Vuolo è un volume che intreccia esperienza personale, cultura marittima, diritto internazionale e tutela dell’ambiente. Al centro del racconto c’è il rapporto dell’autore con il mare, maturato fin dall’infanzia a Cetara, tra la pesca tradizionale e la vita a bordo del gozzo Pietro e Andrea, e successivamente sviluppato attraverso la formazione giuridica e l’impegno nelle politiche di conservazione degli ecosistemi marini.
Il percorso di Vuolo parte dunque dalla conoscenza diretta del mare e delle sue comunità per arrivare alla riflessione sulla necessità di proteggerne le risorse. Un passaggio segnato anche dall'incontro, a Marina di Camerota, con forme di pesca industriale che evidenziano la distanza tra il modello artigianale appreso a Cetara e la crescente pressione esercitata sulle risorse ittiche dall'overfishing. Da questa esperienza nasce una visione della tutela marina fondata non soltanto sulla regolamentazione, ma anche sulla cooperazione e sulla responsabilità condivisa.
Nel volume convivono così la memoria dei luoghi della Costiera Amalfitana e del Cilento, la ricerca sulle Aree Marine Protette e l'attività svolta dall'autore nell'ambito della conservazione internazionale. Cetara, Ravello, Positano e Camerota diventano tappe di un percorso nel quale paesaggio, attività produttive, biodiversità e identità delle comunità costiere sono strettamente collegati.
Un ruolo importante è affidato anche alla cultura materiale e alle tradizioni. Le illustrazioni di Lucio Liguori accompagnano il testo dialogando con la ceramica vietrese, mentre la colatura di alici diventa una metafora della capacità delle comunità marinare di trasformare nel tempo una risorsa naturale in patrimonio culturale e produttivo. La lentezza del processo tradizionale si contrappone alla logica del consumo immediato e allo sfruttamento intensivo delle risorse.
Dal lato del mare propone quindi una lettura multidisciplinare degli spazi marini, nella quale diritto, biologia, tradizione e memoria contribuiscono a definire una diversa idea di sviluppo costiero. Il mare non viene considerato soltanto come spazio economico o infrastrutturale, ma come patrimonio comune la cui tutela passa anche dalla conoscenza delle comunità che lo abitano e lo utilizzano.


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