Egitto, porti e logistica aprono agli USA
L'Egitto apre a nuove opportunità di partecipazione per le imprese statunitensi nei settori della tecnologia marittima, dei servizi portuali e della logistica. Il programma rientra nel più ampio piano di modernizzazione della rete dei trasporti egiziana e di rafforzamento della resilienza delle supply chain.
Il tema è stato affrontato dal ministro dei Trasporti Kamel El-Wazir nel corso della Port Infrastructure and Maritime Innovation Conference, organizzata dall'U.S. Commercial Service presso l'Ambasciata degli Stati Uniti al Cairo, alla quale hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni egiziane e statunitensi e del settore privato.
Secondo El-Wazir, Egitto e Stati Uniti condividono l'interesse a migliorare efficienza, sostenibilità e sicurezza delle catene di approvvigionamento globali. In questo quadro, il coinvolgimento del settore privato dovrebbe avere un ruolo nella localizzazione delle tecnologie, nei servizi marittimi e nello sviluppo delle infrastrutture portuali.
Il Paese sta attualmente realizzando otto corridoi logistici internazionali integrati, destinati a collegare i porti del Mar Rosso e del Mediterraneo con porti interni, aree industriali, zone agricole e centri minerari. I collegamenti comprendono reti ferroviarie, linee ferroviarie elettriche ad alta velocità e infrastrutture stradali.
Tra i progetti indicati dal ministro figurano i corridoi Arish-Taba e Sokhna-Alessandria, che potrebbero inoltre sostenere una potenziale integrazione dell'Egitto nell'India-Middle East-Europe Economic Corridor (IMEC).
La strategia marittima prevede interventi sia sui porti del Mediterraneo sia su quelli del Mar Rosso. Il programma comprende la costruzione di cinque nuovi porti commerciali, che porterebbero a 19 il numero complessivo dei porti commerciali nazionali, e la realizzazione di circa 70 chilometri di nuove banchine. L'area portuale complessiva dovrebbe raggiungere circa 100 milioni di metri quadrati.
Sul fronte armatoriale, il governo egiziano punta inoltre a portare la flotta mercantile nazionale a 40 navi entro il 2030, con una capacità di trasporto annua di circa 30 milioni di tonnellate.


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