CLIA, avanzano tecnologie ambientali a bordo
La flotta crocieristica associata alla Cruise Lines International Association (CLIA) aumenta l’utilizzo di combustibili alternativi e amplia la disponibilità di tecnologie per l’efficienza energetica e la riduzione delle emissioni. È quanto emerge dall’edizione 2026 del rapporto annuale Environmental Technologies and Practices (ETP), che monitora le tecnologie e le pratiche ambientali adottate dalle compagnie associate, rappresentative di oltre il 90% della capacità crocieristica oceanica mondiale.
Il rapporto considera le tecnologie presenti sulle navi CLIA operative fino al 2025 e comprende 297 unità, pari al 96% delle navi degli associati e al 98% della relativa capacità globale. Ad agosto 2026 le 45 compagnie oceaniche aderenti disponevano complessivamente di 327 navi e circa 692.000 posti letto inferiori, secondo la classificazione utilizzata nel rapporto.
Secondo le informazioni trasmesse all’International Maritime Organization (IMO), la quota di HFO sul totale dei combustibili dichiarati è scesa dal 74,2% del 2019 al 60,6% nel 2024. Nello stesso periodo, l’utilizzo combinato di combustibili non-HFO, tra cui marine diesel/gas oil, fuel oil a bassissimo e bassissimo tenore di zolfo, gas naturale liquefatto (LNG) e altri combustibili è salito dal 25,8% al 39,4%. Il monitoraggio ETP di CLIA rileva per il 2025 una quota di combustibili non-HFO pari al 40,3%.
La flessibilità nell’impiego dei combustibili è accompagnata dalla diffusione dei motori multifuel. Le navi dotate di sistemi in grado di passare da combustibili convenzionali a fonti a emissioni zero o quasi zero sono passate da una unità nel 2018 a 30 nel 2026. Sulla base degli ordini registrati ad agosto, sono previste 31 navi multifuel entro la fine del 2026, 56 entro il 2030 e 69 entro il 2039.
Il rapporto segnala inoltre un miglioramento degli indicatori medi di efficienza delle navi da crociera che operano in Europa. Secondo i dati comunicati all’European Maritime Safety Agency (EMSA) attraverso il database EU THETIS-MRV, tra il 2018 e il 2025 il consumo medio di combustibile per nave è diminuito di circa 18,5%, mentre le emissioni medie di CO₂ per nave sono scese del 19,4%.
Sul fronte delle infrastrutture portuali, le unità predisposte per il collegamento all’Onshore Power Supply (OPS), o elettrificazione da terra, sono più che triplicate dal 2018: da 55 a 193 unità, pari oggi al 65% delle navi oggetto del monitoraggio e al 72,5% della capacità. Sono inoltre previsti retrofit su 47 navi, mentre altre 39 nuove costruzioni saranno equipaggiate con il sistema. Al 2039 CLIA stima complessivamente 279 navi, pari al 74% della flotta e all’82% della capacità, dotate di predisposizione OPS.
La disponibilità dell’infrastruttura a terra rimane invece più limitata: attualmente sono 40 i porti nel mondo in cui almeno un accosto utilizzato dalle navi da crociera dispone di OPS, meno del 3% del totale indicato dal rapporto.
Altri indicatori riguardano i sistemi di trattamento delle emissioni e delle acque. Le navi dotate di Selective Catalytic Reduction (SCR), tecnologia per la riduzione degli ossidi di azoto (NOx), sono passate da sette nel 2018 a 96 nel 2026, pari al 32,3% delle navi monitorate e al 27,6% della capacità.
Per la produzione di acqua dolce, 293 navi, pari al 98,7% delle unità monitorate e al 99,9% della capacità, possono produrla direttamente a bordo. Di queste, 218 navi sono in grado di coprire il 100% del proprio fabbisogno teorico, evitando il rifornimento nei porti.
Tutte le navi CLIA oggi in navigazione dispongono inoltre di sistemi di trattamento delle acque reflue. Gli Advanced Wastewater Treatment Systems (AWTS) sono installati su 249 navi, pari all’83,8% delle unità e all’86,2% della capacità monitorata. Di queste, 124 sono in grado di rispettare gli standard più stringenti previsti dall’Allegato IV della Convenzione MARPOL per l’area speciale del Mar Baltico, rispetto alle 16 unità del 2018.
"Anno dopo anno, i dati mostrano che le compagnie di crociera continuano a investire nelle tecnologie, nei combustibili e nelle capacità operative che stanno rendendo la flotta crocieristica globale più efficiente e preparandola al futuro", ha dichiarato Bud Darr, presidente e CEO di CLIA. "I progressi evidenziati in questo rapporto sono il risultato di investimenti e innovazione costanti da parte delle compagnie di crociera di tutto il mondo: da navi più efficienti e motori flessibili nell’impiego dei combustibili alla capacità di utilizzare l’alimentazione elettrica da terra e sistemi ambientali avanzati".
Darr ha aggiunto: "Le compagnie di crociera continuano a investire a sostegno di ambiziosi obiettivi di decarbonizzazione, costruendo navi capaci di utilizzare nuove fonti energetiche e fonti a minori emissioni, insieme a una serie di altre tecnologie e pratiche ambientali. Per realizzare pienamente il potenziale di questi investimenti sarà necessario che produttori di combustibili, governi, porti, fornitori di energia e altri stakeholder contribuiscano a creare le condizioni affinché combustibili rinnovabili e a minori emissioni, sicuri e a prezzi competitivi, siano disponibili su scala, insieme alle infrastrutture necessarie per distribuirli".
Sul versante dei rifiuti, il rapporto rileva infine la diffusione di sistemi di gestione e trattamento a bordo. I sistemi di gassificazione waste-to-energy sono presenti su sette navi, per 12.276 posti letto inferiori, pari all’1,8% della capacità monitorata. I digestori microbici per i rifiuti alimentari sono invece utilizzati su 137 navi, equivalenti al 46,1% delle unità e al 51,3% della capacità, rispetto alle 103 navi del 2022, primo anno di rilevazione di questo indicatore.






