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ReFuelEU, SAF al 2,8% negli aeroporti UE

 


La fornitura di Sustainable Aviation Fuels (SAF) negli aeroporti dell’Unione europea ha raggiunto nel 2025 1,1 milioni di tonnellate, pari al 2,8% dei 39,3 milioni di tonnellate di carburante avio complessivamente forniti nell’anno. Il dato, contenuto nel ReFuelEU Aviation Annual Technical Report 2026 pubblicato dall’European Union Aviation Safety Agency (EASA), supera il primo obbligo previsto dal regolamento ReFuelEU Aviation, fissato al 2% per il 2025. 
La disponibilità di SAF è quasi sestuplicata rispetto alle 193.000 tonnellate del 2024, prima dell’entrata in vigore del mandato. Nel corso del 2025 il carburante sostenibile è stato fornito in 121 aeroporti dell’UE, distribuiti in tutti i 27 Stati membri e pari al 79% degli aeroporti dell’Unione. Nel 2024 gli aeroporti che avevano ricevuto SAF erano 33. 
Secondo le elaborazioni contenute nel rapporto, l’utilizzo di SAF in sostituzione del carburante convenzionale ha consentito di ridurre le emissioni di gas a effetto serra (GHG) negli aeroporti dell’UE di 3,77 milioni di tonnellate nel 2025. 
Il documento fotografa anche l’evoluzione della filiera produttiva. La capacità di produzione di SAF nell’UE è indicata come in linea con l’obiettivo complessivo di miscelazione del 6% entro il 2030. Il mercato dei carburanti avio sintetici rimane invece in una fase iniziale: nel 2025 è stato avviato il primo impianto dimostrativo basato nell’UE e circa 50 progetti sono in attesa della decisione finale di investimento. 
L’86% del SAF fornito negli aeroporti dell’UE è stato prodotto all’interno dell’Unione, mentre l’85% delle materie prime utilizzate proveniva da Paesi esterni all’UE. L’olio da cucina usato ha rappresentato l’80% delle materie prime impiegate, pur registrando nel 2025 l’ingresso di quantità più significative di altre fonti. Sul piano territoriale, Paesi Bassi, Spagna, Germania, Italia e Francia hanno concentrato complessivamente 0,8 milioni di tonnellate, pari al 74% del SAF fornito nell’UE. I Paesi Bassi hanno registrato il quantitativo maggiore, con 0,32 milioni di tonnellate, pari al 29% del totale europeo.
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