Porti liguri, TEU in crescita del 3,9%
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| ⓒRoberto Merlo |
I porti liguri hanno movimentato oltre 4,2 milioni di TEU nel 2025, con una crescita del 3,9% sull’anno precedente, consolidando il ruolo della Liguria come principale hub portacontainer del sistema portuale italiano. È uno dei dati emersi dalla decima edizione del Think Tank “Liguria 2030”, presentata a Rapallo da TEHA Group insieme alla Regione Liguria e ai partner dell’iniziativa, che indica nel completamento delle infrastrutture strategiche e nello sviluppo delle filiere legate alla Blue Economy alcuni degli ambiti prioritari per la crescita regionale.
Nel 2025 i porti liguri hanno registrato anche circa 3,2 milioni di crocieristi, l’8,3% in più rispetto al 2024 e pari a circa il 22% del totale nazionale. Il rapporto segnala inoltre il peso della Blue Economy nel sistema produttivo regionale: la Liguria è prima in Italia per incidenza delle imprese dell’Economia del Mare, pari all’11% del tessuto produttivo, per quota di Valore Aggiunto, al 14,4%, e per occupati, al 15,2%.
Il quadro economico regionale evidenzia una crescita prevista del PIL dello 0,8% nel 2026, rispetto allo 0,7% stimato per l’Italia. Nel 2025 l’export ligure ha raggiunto 9,4 miliardi di euro, con un incremento del 10,2% sul 2024. Nel primo trimestre del 2026 la crescita è proseguita con un +20,8%. Sul mercato del lavoro, il tasso di occupazione è salito al 68,8%, con circa 623mila occupati, 14mila in più rispetto al 2024.
La decima edizione del rapporto adotta una prospettiva decennale e monitora 45 Key Performance Indicator (KPI), articolati in tre macro-obiettivi e sei dimensioni: struttura produttiva e lavoro, Blue Economy, innovazione, ricerca e formazione, infrastrutture fisiche e digitali, salute e società , ambiente e territorio. Secondo TEHA, la Liguria migliora nell’80% degli indicatori monitorati.
Tra le priorità individuate figurano il potenziamento delle infrastrutture, lo sviluppo della dimensione subacquea, la filiera industriale del nuovo nucleare, la transizione digitale, la valorizzazione della risorsa idrica e l’evoluzione del sistema sanitario. Per Genova viene indicata anche la candidatura a sede di una gigafactory per l’intelligenza artificiale, facendo leva sull’ecosistema regionale di competenze e infrastrutture.
Il rapporto è stato realizzato da TEHA Group con il supporto della Regione Liguria e la collaborazione, tra gli altri, delle due Autorità di Sistema Portuale regionali: Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale – Ports of Genoa e Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale – Porti di La Spezia e Marina di Carrara.
Alla manifestazione è intervenuto in video collegamento Stefano Messina presidente di Assarmatori, evidenziando come “anche l’economia della Liguria dipenda in buona parte dall’andamento globale e quindi dalla geopolitica”, e come i porti liguri siano in grado “di movimentare qualsiasi tipologia di carico, sia merci sia passeggeri”.
Messina ha sottolineato che nel giro di una decina d’anni si consolideranno in maniera sostanziale le movimentazioni di container, in particolare in import, e per questo oltre a spingere su digitalizzazione e semplificazione occorre puntare sempre più convintamente anche sulle infrastrutture fisiche che consentano un rapido inoltro dei box: “L’attuale rail ratio è ancora troppo bassa e invece sulla ferrovia occorre investire, nell’ottica della sostenibilità ambientale ma anche. E soprattutto per limitare l’impatto dei traffici sulla vivibilità della città ”.
Alla manifestazione è intervenuto in video collegamento Stefano Messina presidente di Assarmatori, evidenziando come “anche l’economia della Liguria dipenda in buona parte dall’andamento globale e quindi dalla geopolitica”, e come i porti liguri siano in grado “di movimentare qualsiasi tipologia di carico, sia merci sia passeggeri”.
Messina ha sottolineato che nel giro di una decina d’anni si consolideranno in maniera sostanziale le movimentazioni di container, in particolare in import, e per questo oltre a spingere su digitalizzazione e semplificazione occorre puntare sempre più convintamente anche sulle infrastrutture fisiche che consentano un rapido inoltro dei box: “L’attuale rail ratio è ancora troppo bassa e invece sulla ferrovia occorre investire, nell’ottica della sostenibilità ambientale ma anche. E soprattutto per limitare l’impatto dei traffici sulla vivibilità della città ”.






